Il Belgio si è sbarazzato della Russia, battuta 4-1. I Diavoli Rossi hanno vinto il nono match su nove nelle Qualificazioni e hanno blindato il primato nel girone, cosa da non sottovalutare perché può essere importante quando ci sarà il sorteggio. Il match di San Pietroburgo passerà nel suo piccolo alla storia perché hanno segnato i fratelli Hazard e perché il difensore Boyata ha giocato tutta la partita con la maglia del compagno di squadra Batshuayi, entrato in campo nel finale di partita.

Russia-Belgio, in gol i fratelli Hazard

Il primo tempo della sfida tra russi e belgi si è chiuso sul punteggio di 3-0. Tutti i gol li hanno realizzati i fratelli Hazard, Thorgan, quello del Borussia Dortmund, ha aperto le danze, poi ha segnato una doppietta Eden, la stella del Real Madrid. Non è stata la prima volta, già due anni fa i fratelli avevano segnato nella stessa partita. Gli Hazard sono una delle otto coppie di fratelli che hanno fatto gol nello stesso incontro della nazionale, gli altri: i Laudrup, i Touré, i gemelli de Boer, gli Ayew, i Flo, i Charlton e gli Yakin.

Dopo la partita Hazard scherza con Lukaku

L’ex giocatore del Chelsea era raggiante a fine match, per la vittoria, il primato blindato, i suoi gol e quelli del fratellino. Hazard parlando con i media ha scherzato con l’attaccante dell’Inter, che si è inserito nell’elenco dei goleador:

Sono felice per i miei due gol, ma anche per quelli di Thorgan e Romelu. Lukaku? Fa sempre gol, stavolta poteva lasciare solo il nostro cognome. Scherzo, ovviamente. Fa parte della nostra famiglia ormai. È stata una bella partita. E vogliamo vincere qualcosa a Euro2020: il nostro gruppo è pronto per un trionfo.

Boyata ha giocato con la maglia di Batshuayi

Nel terzetto difensivo ha giocato Dedryck Boyata, ex giocatore del Manchester City ora in forza all’Hertha Berlino. Boyata doveva scendere in campo con il numero 4, che però ha avuto solo sui pantaloncini. A San Pietroburgo ha indossato il 23 di Batshuayi, che per far aumentare la confusione (anche se il punteggio era già acquisito), è entrato nel finale, pure lui con il numero 23. E nessuno se n’è accorto, in campo.