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Bastoni diventa un caso, Enrico Letta: “Non va convocato in Nazionale”. Cosa dice il codice etico

Alessandro Bastoni ha provocato l’espulsione di Kalulu con una simulazione, diventata oggetto di polemiche e discussioni. L’ex Presidente del Consiglio Enrico Letta ha commentato in modo netto l’episodio, chiedendo l’esclusione di Bastoni dalla Nazionale.
A cura di Alessio Morra
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Il rosso a Kalulu e la simulazione di Bastoni sono e saranno a lungo un tema caldo. La Juventus ha fatto sentire la sua voce già durante l'intervallo e poi dopo. I social sono impazziti, oltre all'arbitro La Penna è stato messo nel mirino il difensore dell'Inter, che paga anche quel ghigno immortalato dalle telecamere. La vicenda è stata anche commentata da Enrico Letta, che con sei laconiche parole ha detto che secondo lui Bastoni non dovrebbe essere convocato in Nazionale.

"Bastoni non va convocato in nazionale"

L'ex Presidente del Consiglio, che è tornato nel mondo accademico dopo aver lasciato anche l'incarico parlamentare, è anche un noto appassionato di calcio, ed ha evidentemente seguito in qualche modo la partitissima Inter-Juventus, successivamente ha commentato quanto accaduto nel primo tempo tra Bastoni e Kalulu. A Letta sono bastate poche parole per esprimese il suo pensiero: "Bastoni non va convocato in Nazionale". Poche parole che racchiudono tutto ed aprono un tema, che già durante e dopo la partita era esploso lato social visto che in tanti avevano iniziato a rumoreggiare sul Bastoni azzurro.

L'Italia a marzo in campo per i playoff dei Mondiali

Ora, come noto, la prossima partita dell'Italia è quella con l'Irlanda del Nord: sarà la semifinale dei playoff per i Mondiali 2026, obiettivo assolutamente da raggiungere, con si spera conseguente finale a stretto giro, contro Galles o Bosnia. Insomma, di sicuro un'idea del genere non piacerebbe a Gattuso, che ha in Bastoni uno dei più forti della sua difesa.

Cosa dice il codice etico della FIGC

Tecnicamente Bastoni qualcosa la potrebbe rischiare. Perché esiste il codice etico della FIGC, che definisce principi e regole generali di comportamento etico per chi vive e lavora nel mondo del calcio italiano. Il codice etico esprime impegni e responsabilità anche morali: come onestà, correttezza e trasparenza. Principi ai quali tutti i tesserati: dai dirigenti ai calciatori devono attenersi. Insomma, con il codice etico la Federazione, anni fa, quando lo ha scritto, cerca di promuovere la lealtà sportiva, quella che oggettivamente nel caso della simulazione di Bastoni è venuta meno. Una simulazione potrebbe, tecnicamente costare caro, ma è facile prevedere che varrà la ragion di stato e il difensore nerazzurro sarà regolarmente al suo posto per i playoff.

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