Baroni rischia l’esonero dal Torino, va in TV dopo la disfatta di Como: “Mi assumo ogni responsabilità”

La disfatta del Sinigaglia rischia di lasciare segni profondi. Il Torino crolla 6-0 contro il Como e la posizione di Marco Baroni torna improvvisamente in discussione. Una sconfitta pesantissima, arrivata al termine di una gara a senso unico, che apre interrogativi inevitabili sul futuro dell'allenatore granata.
Al termine del match Baroni si presenta davanti alle telecamere di DAZN, evitando alibi e scaricabarile. "Mi prendo la responsabilità. Abbiamo trovato una squadra che ci è stata superiore, anche dal punto di vista fisico", ammette il tecnico, che prova a ricompattare l'ambiente in un momento sempre più delicato: "In momenti così conosco solo una strada, quella di restare ancora più compatti e uniti e mettersi a lavorare a testa bassa".

La partita scivola definitivamente di mano dopo il rigore del 3-0, episodio che segna la resa mentale del Torino. Baroni lo riconosce senza esitazioni: "Dopo il rigore, la squadra è andata in difficoltà, mi assumo io tutte le responsabilità della sconfitta". Un messaggio chiaro, rivolto anche alla dirigenza, mentre le voci su una possibile riflessione interna iniziano a circolare con insistenza.
I numeri aggravano il quadro. Il Torino ha la peggior difesa della Serie A, con 40 gol subiti, e arriva da quattro sconfitte consecutive in campionato. Il margine sulla zona retrocessione è di sei punti, un vantaggio che non può più essere considerato rassicurante. Nelle ultime 11 gare di Serie A sono arrivate otto sconfitte, con una squadra che fatica a reagire anche sul piano emotivo, come dimostrato dalla contestazione dei tifosi sotto il settore ospiti a fine gara.

Nonostante tutto, Baroni ribadisce di sentire il sostegno del club: "Assolutamente sì", risponde a chi gli chiede se percepisca fiducia dalla società. Ma il momento resta critico. La doppia umiliazione stagionale contro il Como (11-1 complessivo tra andata e ritorno) pesa come un macigno.
Ora la palla passa alla dirigenza. Le prossime ore potrebbero essere decisive: il Torino riflette, mentre la panchina di Baroni non è mai stata così fragile.