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Autogol surreale dopo la respinta del portiere sul rigore: la promozione in Arabia Saudita si decide così

Nella finale playoff per la promozione nella Saudi Pro League tra Al Diriyah e Al-Ula succede l’incredibile: un penalty parato si trasforma in un clamoroso autogol dopo un rimpallo surreale. Poi arriva il gol ai supplementari che vale la vittoria.
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Una partita destinata a entrare nella storia del calcio saudita, non tanto per il risultato ma per com'è arrivato. La finale playoff tra Al Diriyah e Al-Ula, valida per l’ultimo posto disponibile nella prossima Saudi Pro League, ha regalato uno degli episodi più assurdi e incredibili degli ultimi anni. Una sequenza talmente caotica da sembrare irreale, culminata con un autogol clamoroso nato da un calcio di rigore e terminata con una promozione conquistata ai tempi supplementari.

L’Al-Ula era a un passo dal sogno. La squadra conduceva 1-0 fino al 20’ del secondo tempo e sembrava avere il controllo della gara. Poi l’episodio che ha completamente cambiato la storia della partita. L’arbitro assegna un calcio di rigore all’Al Diriyah e sul dischetto si presenta Laborde, chiamato a riaccendere le speranze della sua squadra.

Il portiere Al Owais, però, compie inizialmente il miracolo: respinge il tiro con il piede sinistro e scatena l’esultanza dei tifosi dell’Al-Ula. Ma da quel momento succede qualcosa di totalmente imprevedibile. Il pallone resta vagante in area e Michael, ex giocatore del Flamengo, tenta un rinvio disperato per allontanare il pericolo. Il suo intervento, però, si trasforma in un disastro.

La palla colpisce infatti il compagno Ali Al Hussein in modo del tutto casuale e cambia improvvisamente direzione, finendo nella porta dell’Al-Ula tra lo stupore generale. Un autogol tanto bizzarro quanto sfortunato, che vale l’1-1 e rimette completamente in equilibrio la sfida.

Rigore e autogol surreale: in Arabia Saudita la promozione più assurda dell’anno

Le immagini fanno immediatamente il giro del web: giocatori increduli, tifosi senza parole e una dinamica che sembra uscita da un videogioco. Un episodio che molti hanno già definito come uno dei rigori più assurdi mai visti nel calcio professionistico.

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La beffa per l’Al-Ula, però, non era ancora finita. Trascinata dall’entusiasmo del pareggio, l’Al Diriyah ha continuato a spingere anche nei tempi supplementari. E proprio al 94’ è arrivato il colpo decisivo: ancora Laborde, protagonista assoluto della serata, firma il gol del definitivo 2-1 che consegna alla sua squadra una storica promozione nella massima serie saudita.

Da un rigore parato a un autogol surreale, fino alla rete decisiva nei supplementari: una finale folle, destinata a restare nella memoria dei tifosi sauditi per moltissimo tempo.

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