Tutti ma proprio loro no. Se c'è un avversario che Alvaro Morata vuole evitare in caso di qualificazione ai quarti di Champions quello è la Juventus. Non solo perché è un ex di turno, a Torino è esploso e poi il Real (esercitando la clausola di recompra) lo ha riportato in Spagna, ma anche per la forza della rosa dei bianconeri. Lì c'è un colosso del calibro di Cristiano Ronaldo che conosce bene. Lì c'è una "vecchia" volpe dell'area di rigore come Gonzalo Higuain, altro attaccante che fa parte della storia madrilena. E poi come non perdere il sonno pensando alle prodezze e al talento di Paulo Dybala?

Ecco, questi sono motivi sufficienti perché Morata – al netto della gara di ritorno ad Anfield Road – parli così dell'eventualità di incrociare la sua ex squadra sul cammino che porta a Istanbul. Meglio qualcun altro… meglio non averla di fronte nemmeno in finale. Meglio non giocarci contro mai più.

Del resto lui stesso ha avuto di toccare con mano quale siano mentalità dell'ambiente e capacità di tutto l'ambiente: alla Juventus è stato dal 2014 al 2016, ha segnato 27 gol in 93 partite ufficiali e vinto 5 titoli (3 scudetti, 1 Coppa Italia, 1 Supercoppa italiana).

Credo che la Juventus sia la squadra più forte della Champions – ha ammesso l'attaccante dell'Atletico -. E che possa vincerla. Affrontarla nuovamente, magari in finale? No, preferisco non incrociarla più almeno in Coppa. In questa competizione non si sa mai, ogni partita può riservarti una sorpresa.

Perché dice così? C'è un precedente che lo ha visto soccombere quando è passato dall'altra parte della barricata (1-0 nella fase a gironi con gol di Dybala su punizione) oppure per le difficoltà in casa (2-2). E poi è ancora impresso nella storia della Coppa quel parziale di 3-0 che portò la firma di CR7 e segnò la rimonta (come la sconfitta) clamorosa dei bianconeri proprio contro la squadra di Simeone.