Dopo aver superato il girone, l'Atalanta è pronta a giocarsi l'ottavo di finale di Champions League contro il Valencia. Alla vigilia della prima partita con gli spagnoli, che vedrà l'arrivo a Milano di più di 40mila tifosi nerazzurri, Gian Piero Gasperini ha raccontato tutta la sua emozione nella conferenza che si è tenuta nelle scorse ore nella sala stampa di San Siro: "Riuscire a spostare così tanta gente e già un primo successo per noi – ha spiegato il tecnico della Dea – È una partita che aspettiamo con fiducia da tanto tempo, pur conoscendo della difficoltà della gara. Sarà il primo round di una sfida da 180 minuti e dovremo metterci un'attenzione massima per ottenere il miglior risultato possibile".

"Abbiamo studiato il Valencia come loro hanno fatto con noi – ha aggiunto Gasperini – Hanno valori importanti e qualche difetto. Cercheremo di avere qualche accorgimento, qualche variante. È una partita che va vista in 180 minuti, i primi sono importanti ma non fondamentali, dovremo giocare con equilibrio e le nostre caratteristiche. Nonostante le assenze giocheranno in 11. Il Valencia ha vinto sul campo dell'Ajax, del Chelsea, è arrivato primo nel girone. Sulle loro assenze ci conto davvero poco, quando si gioca in Champions le rose sono qualificate e chi gioca dà il massimo. Sarei molto contento di arrivare in Spagna con un vantaggio".

Le scelte di Gasperini

Su quello che dovrà fare la sua squadra, il mister bergamasco ha le idee molto chiare: "Dovremo approcciare con la testa molto libera, sapendo che essere qui è già un grande successo. Ora ce la giocheremo al meglio. Il ‘falso nueve'? Con Zapata abbiamo fatto bene e lui era il nostro attaccante di riferimento in area di rigore. Quest’anno ci è mancato molto abbiamo dovuto trovare delle soluzioni, una volta con Muriel oppure senza centravanti. Questo ci ha arricchito e abbiamo fatto sempre gol. Questo è una risorsa per la squadra, da adottare all’inizio, durante la gara, come successo di recente. È tutta quanta la squadra a dover fare una buona prestazione. Io tra i migliori otto d'Europa? – ha concluso Gasperini – Io penso solo che possiamo giocarci un ottavo, e questo non ci toglie il sonno".