Tra i calciatori che hanno segnato per ben 15 stagioni consecutive della Liga ci sono lui, Sergio Ramos e Lionel Messi. Una piccola soddisfazione che porterà con sé, nel baule dei ricordi di goleador. Lui è Aritz Aduriz, l'attaccante basco di San Sebastian, che a 39 anni ha deciso di ritirarsi. The end, è finita, se acabó dopo aver legato la maggior parte della propria carriera alla maglia dell'Athletic Bilbao (12 campionati), dopo 402 presenze e 172 reti con la maglia biancorossa (780 partite e 285 gol nel complesso).

Cifre che lo collocano al sesto posto nella classifica dei migliori marcatori del club alle spalle di altri grandi bomber che fanno parte della storia del club iberico (Zarra 335, Bata 208, Dani 199, Gorostiza 196, Iraragorri 179).

È il momento di dire basta, lo fa quando il calcio in Spagna è ancora fermo dopo lo stop provocato dall'emergenza sanitaria per la diffusione dei contagi da Covid-19. Lo fa a margine di una stagione interrotta e che per lui è stata abbastanza travagliata a causa (anche) di un infortunio che lo ha costretto a restare fuori da dicembre a febbraio.

Il messaggio di Aduriz: dà l'addio al calcio giocato

Per l'addio al calcio giocato Aduriz sceglie un'immagine particolare la mette a corredo del messaggio che rivolge a se stesso, ai tifosi, alla squadra e tutti coloro che lo hanno accompagnato in quello che definisce un lungo viaggio. C'è lui da bambino che gioca a calcio e tiene tra le mani quel pallone che sarà il suo migliore amico.

Il momento è arrivato –  si legge nell'incipit della lettera -. I medici mi hanno detto di consultare il chirurgo quanto prima per sottopormi a un'operazione e farmi innestare una protesi di sostituzione all'anca per provare a fare la vita di tutti i giorni, nel modo più normale possibile. Sfortunatamente, il mio corpo ha detto basta. Non posso aiutare i miei compagni come vorrei né tantomeno nel modo in cui meritano.

È toccato a lui aprire la Liga con una rete che procurò il successo sul Barcellona. Toccò sempre a lui rifilare tre sberle sul muso ai catalani in Supercoppa segnando una storica tripletta. Prodezze che gli passano davanti agli occhi ora che la sequenza videoclip è giunta al termine e in sala sono accese le luci.

La vita di un atleta professionista è anche questa. Purtroppo viviamo una situazione molto più terribile e dolorosa, la pandemia che ci sta colpendo ci ha lasciato danni irreparabili e dobbiamo continuare a lottare insieme. Perciò non voglio che vi preoccupiate per me.

Valencia, Maiora e Valladolid le squadre di cui ha indossato la maglia nell'intervallo di tempo tra le prima e la seconda (definitiva) esperienza con il Bilbao.

Avremo tempo per dirci arrivederci – ha aggiunto l'ex attaccante -. Sognavo un finale differente ma il momento di dirsi addio è arrivato. Ed è così che termina il mio percorso, indimenticabile e meraviglioso, dall'inizio alla fine. Grazie dal profondo del mio cuore a tutti.