Doveva essere un finale di torneo incredibile e così è stato. Proprio nelle ore in cui anche l'America Latina, e più precisamente l'Argentina, veniva colta dalla notizia della prima morte per Coronavirus nel continente si chiudeva la Superliga con un dei finali più pazzi degli ultimi anni. Il River Plate era leader del torneo e aveva un punto in più del Boca Juniors prima degli ultimi 90′. La squadra di Marcelo Gallardo era la super favorita per la vittoria finale ma la trasferta di Tucuman contro l'Atletico di Ricardo Zielinsky, che ai Millonarios rievoca ricordi nefasti, è stata fatale: la banda del Muneco non è andata oltre il pareggio all'estadio Monumental Jose Fierro mentre alla Bombonera il Boca di Miguel Angel Russo ha avuto la meglio sul Gimnasia  y Esgrima La Plata di Maradona e ha strappato un titolo ai rivali nel modo più incredibile.

Una rete di Carlos Tevez al 72′ a fatto esplodere la festa xeneises che all'interno dello stadio, e anche fuori, era già iniziata per accogliere il ritorno di Diego Armando Maradona a La Boca: tutti hanno reso omaggio all'ex Pibe de Oro al suo ingresso sul terreno di gioco e proprio Carlitos era corso a salutare il suo idolo con bacio fin troppo "hot" per l'orario della partita.

Tevez bacia Maradona e decide il campionato

Una vittoria che ha visto il Boca crederci proprio nella volata finale: mentre il River Plate, nonostante un torneo impressionante, ha steccato le ultime due gare con Defensa y Justicia in casa e in trasferta contro l'Atletico Tucuman, due pareggi per 1-1; mentre la squadra azul y oro nel penultimo turno ha vinto in casa del Colon di Santa Fé e ieri ha battuto a domicilio il Lobo.

Il volto di questo trionfo non può che essere quello di Carlitos, che è tornato ad essere sé stesso con l'arrivo di Russo in panchina e le 6 reti in 7 gare del 2020 lo dimostrano ampiamente. Per l'Apache è titolo 29 a livello personale, il decimo con il Boca Juniors. Mica male per uno che era stato vicino alla cessione ed è rimasto dopo aver parlato con il volto più importante della dirigenza del Boca, ovvero Juan Roman Riquelme. Alla Bombonera è stata una notte all'insegna del "numero 10": Tevez fa gol e finisce aggrappato alla rete, Roman a "tomar mate" nel palco e Maradona in panchina. Tre dei calciatori più importanti della storia del calcio xeneises e argentino in pochi metri: non poteva che finire con un trionfo.