Ancora atti di autolesionismo di Pep Guardiola: rispuntano graffi in testa dopo Arsenal-City

Pep Guardiola ha aggiunto domenica un altro trofeo al suo palmarès, vincendo col Manchester City la finale di Coppa di Lega contro l'Arsenal, complice lo scellerato errore di Kepa in occasione del primo gol di Nico O'Reilly, protagonista assoluto del match con la sua doppietta. Una partita che ha lasciato tracce ben visibili della tensione sulla testa del 55enne tecnico catalano.

Guardiola si procura da solo graffi sulla testa durante Arsenal-Manchester City, non è la prima volta
Le telecamere hanno infatti mostrato un paio di graffi quasi a sangue sul lato sinistro del cranio rasato di Guardiola, che non li aveva quando è andato a sedersi in panchina a Wembley. Si ripropone dunque il tema degli atti di autolesionismo di Pep quando lo stress diventa massimo e non riesce a controllare i movimenti delle sue dita, che ‘torturano' la nuda pelle della sua testa.
Un comportamento che aveva già destato preoccupazione nel novembre 2024, quando – durante un periodo prolungato di crisi – il Manchester City si era fatto recuperare in Champions League dal Feyenoord, passando dal 3-0 al 3-3 finale. In quell'occasione a fine partita Pep si era presentato ai microfoni con la testa e il naso ricoperti di graffi, rispondendo a precisa domanda: "I graffi? Li ho fatti con le mie dita. Voglio farmi del male".
Parole che gli avevano attirato delle critiche, visto che stava dando un esempio sicuramente non da seguire, e infatti qualche ora dopo Guardiola aveva fatto un passo indietro, lanciando anzi un messaggio in senso opposto: "Sono stato colto alla sprovvista con una domanda, la mia risposta non intendeva in alcun modo scherzare sul gravissimo problema dell'autolesionismo".
Fatto sta che la pressione, sempre fortissima su di lui, ha ancora una volta giocato un brutto scherzo al catalano. I tabloid hanno riproposto subito le immagini di quei graffi rossi, che stavolta non sono stati oggetto di domanda post partita. Guardiola piuttosto ha gonfiato il petto per l'ennesimo trofeo portato a casa da quando è approdato Oltremanica: "19 titoli in 10 anni al Manchester City, nell'era moderna, in Inghilterra, in Europa… tanto di cappello a tutta l'organizzazione".