Amorim spiazza lo United in conferenza stampa: “A volte odio i miei giocatori e vorrei smettere”

Ruben Amorim non sta trascorrendo settimane tranquille al Manchester United, eliminato clamorosamente dalla Carabao Cup da una squadra di quarta divisione. L'umiliazione è stata così grande da far pensare a un esonero immediato, ma il portoghese resta saldo sulla sua panchina e pensa al futuro. Hanno spiazzato però le frasi che ha pronunciato nella conferenza stampa alla vigilia della sfida di campionato contro il Burnley: l'allenatore è visibilmente provato, come lo era durante il tracollo della sua squadra, ma ha spaventato i tifosi con delle frasi piuttosto assurde.
Ovviamente tutta l'attenzione era focalizzata sulla sua situazione e sulle mosse che intende portare avanti adesso, con la stagione già indelebilmente segnata da un brutto passo falso. Amorim ha confermato che non ha nessuna intenzione di rassegnare le dimissioni, ma ha aggiunto qualche riflessione personale sul momento in cui si trova che ha lasciato stupiti i tifosi che hanno scoperto un lato di lui piuttosto particolare.
Cosa ha detto Amorim sul suo futuro
Ovviamente il clima non è dei migliori al Manchester United dove tutti si leccano ancora le ferite per l'eliminazione dalla Carabao Cup. Anche Amorim è ancora ammaccato da quella partita che ha tirato fuori un lato di lui molto particolare, per il quale è stato anche bacchettato dalla stampa che lo vorrebbe più coerente e meno drastico. L'allenatore ha spiegato che questo suo modo di fare non verrà cambiato in futuro, con frasi piuttosto particolari: "Ragazzi, per essere sinceri con voi, ogni volta che avremo o avremo in futuro una sconfitta come questa, sarò così. Dirò che a volte odio i miei giocatori, a volte li amo, a volte voglio difenderli. Questo è il mio modo di fare le cose e sarò così. E in quel momento mi sono sentito così frustrato e infastidito".
Il suo carattere duro era venuto fuori già durante l'esperienza allo Sporting, ma il passaggio allo United lo ha reso ancora più spigoloso perché si è ritrovato in una situazione davvero difficile da sostenere. Non parla di esonero e neanche di dimissioni, riflessioni che eventualmente verranno fatte durante la sosta per le nazionali, ma ha confidato chiaramente i suoi sentimenti contrastanti: "A volte vorrei smettere, a volte vorrei restare qui per 20 anni. A volte mi piace stare con i miei giocatori, a volte no. Quindi, ripeto, devo migliorare sotto questo aspetto. Sarà dura. Ma ora sono pronto per il prossimo".