Amadeo Carrizo, presidente onorario del River Plate, è morto oggi all'età di 93 anni. L'ex calciatore era ricoverato da tempo in ospedale. Una leggenda del futebol argentino, un'icona dei Los Millonarios (di cui è stato portiere tra gli Anni Quaranta e Cinquanta), un pezzo di storia del calcio internazionale che lo lega anche al nostro Paese. Tra le pagine del tempo, quelle virate seppia, c'è anche il nome dell'ex numero uno della squadra di Buenos Aires. Nella formazione sudamericana che a maggio del 1949 arrivò in Italia c'era anche lui e partecipò alla partita commemorativa del Grande Torino.

Tarzan, era questo il soprannome. Un alias che i tifosi diedero all'estremo difensore per il modo in cui interpretava il suo ruolo. Bravo tra i pali ma anche preciso negli interventi fatti per anticipare gli avversari. La sua figura è stata indissolubilmente legata al River, anche quando concluse la sua carriera di giocatore. E per questo motivo la società ha voluto che restasse nei quadri consegnandogli la carica di presidente onorario.

La carriera di Carrizo. Amadeo nacque il 12 giugno 1926 a Rufino, a Santa Fe. Il suo debutto ufficiale tra i pali avvenne all'età di 19 anni in un match giocato dal River contro contro l'Independiente. La sua carriera durò per oltre vent'anni, un periodo di tempo durante il quale mise in bacheca sette campionati (1945, 1947, 1952, 1953, 1955, 1956 e 1957), una Coppa Ibarguren (1952) e due Coppe Aldao (1945 e 1947). Carrizo varcò anche i confini dell'Argentina ma restò sempre in Sudamerica proseguendo l'ultima parte della propria avventura di portiere nel calcio colombiano. Si ritirò nel 1970. Nel suo palmares c'è anche la convocazione con la nazionale Albiceleste: fu presente nella Coppa del Mondo 1958 (edizione per nulla fortunata) e protagonista nella Coppa delle Nazioni conquistata nel 1964.

#HastaSiempreAmadeo

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