Allegri spiega cosa sta accadendo al calcio italiano: “È una questione di vita o di morte per tutti”

Il "caso" Kalulu-Bastoni non accenna a frenarsi nemmeno di fronte il ritorno al calcio giocato con Milan-Como per il recupero di campionato e la Champions League che rifà capolino con i playoff dove sono impegnate Atalanta, Juventus e Inter. Inter finita sotto i riflettori della critica per il comportamento del suo giocatore che ha indotto, simulando, l'errore del direttore di gara La Penna. Argomento con cui si è dovuto confrontare anche Max Allegri che in conferenza stampa ha dato la sua visione dei fatti, indicando in un motivo ben preciso il proliferare di così tanta tensione: "Per tutti i club la qualificazione in Champions è una questione di vita o di morte".
Polemiche servite ogni giornata, oramai è un filo rosso conduttore che, però nell'ultimo weekend ha assunto contorni enormi, creando scompiglio oltre inimmaginabile. Con il Giudice Sportivo che ha preso i propri provvedimenti a fronte dei referti arbitrali nel durante e nel post gara di Inter-Juve uno dei più controversi derby d'Italia di sempre, e che ha aperto il fianco alle polemiche sull'operato degli arbitri, sul protocollo del VAR, creando non poca confusione anche tra chi avrebbe dovuto dare serenità e spiegazioni.
Allegri analizzale recenti tensioni: "Qualificarsi in Champions è semplicemente vitale"
Allegri si è così ritrovato a parlare poco del prossimo impegno contro il Como, "fondamentale per continuare a puntare il nostro obiettivo di inizio stagione", ha sottolineato il tecnico rossonero. Lamentando però il rischio di "perdere la concentrazione e sprecare energie preziose in altre cose". Le "altre cose", ovviamente, sono le polemiche e le discussioni che stanno governando la narrazione calcistica attuale. "Vi spiego una cosa e poi chiudo la parentesi" ha poi sottolineato ancora Allegri entrando nel merito di una tensione oramai palpabile a ogni livello. "Credo che in Italia ci siano tantissime pressioni perché la qualificazione in Champions per una squadra italiana, è una questione di vita o di morte, economica. Ed è per questo che le pressioni saltano in alto ancor più ed è fondamentale che si resti lucidi".
La "cura" di Allegri: "Lavorare sugli episodi oggettivi. Parisi E Bastoni? E' soggettività…"
Coerentemente al pensiero espresso, Allegri poi entra nel merito delle difficoltà create agli arbitri, che non aiutano nessuno: "L'età generale si è molto abbassata, poi con il gioco che è diventato velocissimo, nel gioco, nei giocatori che hanno una fisicità diversa, e dunque la soluzione più corretta è dare loro una mano senza aumentare ulteriori tensioni e fare in modo che il VAR li aiuti. Sulle fasi oggettive. Parisi o Bastoni? Quelli sono episodi soggettivi, di discrezionalità arbitrale. E lì puoi fare poco…"