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Adrian Martinez sbaglia il cucchiaio nel derby e gli avversari corrono da lui per abbracciarlo

Maravilla Martinez è stato circondato dagli avversari dopo il cucchiaio sbagliato durante il derby di Avellaneda: lo hanno ringraziato per l’errore clamoroso.
A cura di Ada Cotugno
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Una scena del derby di Avellaneda è diventata virale per la sua assurdità. Adrian Martinez è stato protagonista suo malgrado di un momento molto bizzarro: ha sbagliato un calcio di rigore e improvvisamente i giocatori dell'Independiente lo hanno circondato per abbracciarlo e festeggiare con lui. Il capocannoniere era visibilmente irritato ed è stato raggiunto dall'arbitro che ha cercato di smontare il siparietto che ha già fatto il giro di tutti i social. Lo hanno ringraziato per l'errore e hanno cercato di trascinarlo nei festeggiamenti, arrivando a un passo dalla rissa.

Sbaglia il rigore e gli avversari lo abbracciano

I giocatori dell'Independiente non si sono limitati a esultare per l'errore dal dischetto dell'attaccante del Racing, ma sono corsi ad abbracciarlo come se fosse uno di loro. È la strana esultanza vista durante il derby di Avellaneda, una rivalità accesa che ha regalato la scena più strana di tutto il weekend. Tutto è cominciato alla fine del primo tempo sullo 0-0, quando la squadra ospite ha avuto l'occasione di passare in vantaggio su rigore: Maravilla Martinez ha cercato di spiazzare il portiere con un cucchiaio ma ha sbagliato clamorosamente gettando il pallone sopra la traversa.

La gioia dei giocatori dell'Independiente è esplosa al punto che non sono riusciti a contenersi. Prima lo ha raggiunto il portiere, poi tutti gli altri per festeggiare insieme al lui il cucchiaio sbagliato che ha salvato il pareggio. L'attaccante del Racing si è ritrovato circondato da avversari che esultavano e lo ringraziavano ed è stato scortato dall'arbitro che ha messo fine alla scena surreale e ha evitato una possibile rissa. Alla fine la squadra di casa ha vinto il derby grazie a un gol segnato da Gabriel Avalos a dieci minuti dalla fine, una beffa atroce per gli avversari nella partita più sentita.

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