Adani in bilico alla Rai, il suo futuro affidato al nuovo direttore: deciderà sul rinnovo di contratto

Lele Adani fuori dalla Rai. Sta prendendo piede in queste ore l'ipotesi di una possibile uscita di scena da parte dell'ex difensore dalle trasmissioni della tv di Stato. Adani è diventato seconda voce delle partite della Nazionale Italiana maschile di calcio al fianco di Alberto Rimedio in telecronaca. Talent fisso della ‘Domenica Sportiva', Adani sembrava ormai in una posizione solida in Rai, ma tutto sembra stia cambiando. Secondo quanto scrive oggi ‘Affari Italiani', le critiche alle sue telecronache sono state tante anche all'interno dell’azienda.
A decidere se rinnovargli il contratto sarà Marco Lollobrigida che oggi dovrebbe essere nominato direttore effettivo di Rai Sport (ora è ad interim ndr). Per ora su Adani non è stata ancora presa nessuna decisione. Ma il quotidiano online fa sapere che qualora fosse rimasta Alessandra De Stefano alla guida di Rai Sport, Adani non sarebbe stato confermato come seconda voce delle partite della Nazionale di calcio. Insomma, il futuro è ancora in bilico e nel frattempo all'esterno fioccano le critiche. Insomma il futuro di Adani in Rai, quantomeno come seconda voce degli incontri dell’Italia, è in bilico.

Adani, che negli anni dopo la Bobo TV si è reinventato insieme ad Antonio Cassano e Nicola Ventola proprio dopo il litigio con Vieri e la chiusura del loro programma in streaming, conduce anche ‘Viva el Futbol' sempre in compagnia dei due ex attaccanti. Da lì sarebbe nata l'ultima critica nei suoi confronti da parte di Fabio Caressa, giornalista e voce storica di Sky Sport, il quale ha criticato fortemente la sua presenza in Rai – senza mai nominarlo – proprio per via dei toni usati nel suo programma online. Tra i due c'erano già stati dei botta e risposta in passato.
Le sue parole su Adani: "Ma siamo proprio proprio sicuri sicuri che uno che rappresenta un'azienda importantissima, che è un servizio pubblico, che ha decenni e decenni di storia di comunicazione, di giornalismo, non solo nello sport, che ha insegnato a quelli della mia generazione come si fa questo mestiere con dei personaggi straordinari… accetti che un suo rappresentante importante sia presente settimanalmente in un posto dove si insultano regolarmente le persone senza che lui dica niente – e aggiunge -. Non basta cambiare cappello perché i brand che rappresentiamo, ovunque andiamo, li portiamo qui sul petto come marchi della squadra".

Gigi Cagni aveva già dichiarato che ad Adani non sarebbe stato rinnovato il contratto
A Caressa in precedenza aveva fatto eco anche Gigi Cagni il quale in un'intervista a Repubblica aveva spiegato perché quando Adani commentava le partite dell'Italia lui togliesse l'audio alla tv: "È inascoltabile, un guru di quelli che pensano di avere inventato il calcio, ormai prigioniero del proprio personaggio. Esagera sempre – ha spiegato -. In realtà è molto debole: mi ha attaccato anche se non alleno da sette anni, e sui social lo hanno massacrato tutti. Credo che la Rai non gli rinnoverà il contratto, per me ha chiuso".