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Pugni e pistola puntata contro un 17enne: bufera su Ja Morant, stella dei Grizzlies

Secondo un rapporto divulgato in queste ore dal Washington Post, le accuse nei confronti di Ja Morant, point-guard dei Grizzlies, sarebbero gravissime.
A cura di Luca Mazzella
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Ja Morant è nei guai. Sul numero 12 dei Memphis Grizzlies, tra i giocatori più amati del nuovo corso di fenomeni della lega e reduce dai 39 punti e tripla-doppia nella vittoria della scorsa notte contro i Los Angeles Lakers, stanno piovendo accuse molto pesanti. In particolare, come riportato in queste ore dal Washington Post, sarebbe stato svelato il contenuto del report di polizia relativo a un’aggressione che il giocatore avrebbe intentato nei confronto di un 17enne dopo una partitella di basket risalente allo scorso settembre, già resa nota nelle scorse settimane ma di cui solo oggi sarebbero emersi i dettagli.

Si parla in realtà di due distinte aggressioni, avvenute a 4 giorni di distanza. La prima nei confronti di una guardia giurata all’interno di un centro commerciale di Memphis, assieme ad altre 9 persone, dopo un litigio tra la madre e un commesso di un negozio. L'intervento della guardia a sedare la lite avrebbe fatto intervenire la stella NBA, poi denunciata per l’aggressione.

Ma è pochi giorni dopo che Ja avrebbe dato il peggio, perché dai particolari del rapporto divulgato sembra che Morant avrebbe aggredito con “12-13” pugni un 17enne al termine di una partitella. E non contento, qualche ora dopo sarebbe tornato per minacciarlo con una pistola puntatagli contro.

La notizia di una lite scoppiata a Memphis con la stella della squadra coinvolta dopo un pickup game estivo circolava già da settimane, ma i dettagli diffusi in data odierna hanno del clamoroso e nonostante non abbiano poi dato luogo a un processo (Morant avrebbe dichiarato di essere stato colpito per primo reagendo poi all'aggressione, e in ogni caso la polizia non avrebbe dato seguito alla denuncia in assenza di prove schiaccianti), le ripercussioni mediatiche di una notizia del genere non saranno certo facilmente gestibili dal prodotto di Murray State, che già a inizio febbraio era stato accusato da alcuni membri degli Indiana Pacers contro i quali avrebbe mostrato una pistola all'interno di un garage dell'arena. Anche in questo caso, senza ripercussioni dato che l'indagine condotta dall'NBA non aveva portato a nulla di concreto. Insomma, non un momento semplicissimo per il classe '99.

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