Michael Jordan ha rilasciato una dichiarazione sulla morte di George Floyd, condannando il ‘razzismo radicato' negli Stati Uniti che in questi giorni è ritornato in auge a causa di quanto accaduto a Minneapolis e che ha scosso anche il mondo dello sport mondiale: ‘Sono profondamente rattristato, veramente addolorato e chiaramente arrabbiato", ha scritto Jordan in una dichiarazione pubblicata dai Charlotte Hornets, la squadra NBA di cui è presidente. “Sto con coloro che stanno denunciando il razzismo radicato e la violenza nei confronti delle persone di colore nel nostro paese. Ne abbiamo avuto abbastanza. ‘

Jordan in passato è stato spesso criticato per la sua riluttanza a parlare di questioni politiche, soprattutto se confrontato con l'attivismo di altre star della NBA come LeBron James e Kareem Abdul-Jabbar, oggi stiamo editorialista del ‘Guardian'. Il sei volte campione dell'NBA, ampiamente considerato il più grande giocatore di basket di tutti i tempi, ha però voluto dare il proprio contributo contro la campagna d'odio e di razzismo che è esplosa in America dopo l'omicidio di Floyd: ‘Non ho risposte, ma le nostre voci collettive mostrano forza e capacità di essere condivise da altri. Dobbiamo ascoltarci a vicenda, mostrare compassione ed empatia e non dare mai le spalle a una brutalità insensata. Dobbiamo continuare a manifstare con espressioni pacifiche contro l'ingiustizia e chiedere giustizia".

Jordan ha terminato la sua dichiarazione esprimendo la sua solidarietà alla famiglia di Floyd:  ‘Il mio cuore va alla famiglia di George Floyd e alle innumerevoli altre persone le cui vite sono state brutalmente e insensatamente recise attraverso atti di razzismo e ingiustizia". La vicenda ha scosso anche il mondo dello sport europeo e ieri, in Bundesliga, hanno ricordato la tragedia di Minneapolis Marcus Thuram del Borussia Monchengladbach e Jadon Sancho del Borussia Dortmund durante le partite del campionato.