18 Novembre 2022
12:30

Il terribile destino di Brittney Griner: i russi la spediscono nella colonia penale IK-2 in Mordovia

La vita di Brittney Griner, una delle campionesse più vincenti e ammirate del pianeta, è diventata un incubo senza fine: la Russia ha comunicato la destinazione del suo trasferimento per scontare la condanna a 9 anni di carcere. La 32enne americana è stata rinchiusa ai lavori forzati nella terribile colonia penale IK-2 in Mordovia.
A cura di Paolo Fiorenza

L'incubo di Brittney Griner è diventato realtà: la 32enne campionessa statunitense di basket, una delle giocatrici più forti del pianeta, è stata trasferita lontano da Mosca dalle autorità russe per scontare la condanna a 9 anni di carcere inflittale per traffico di droga "con intento criminale". La Griner non è stata spedita in una normale prigione, ma in una delle temutissime – per le terribili condizioni di vita all'interno – colonie penali del sistema carcerario russo.

La due volte campionessa olimpica e mondiale, vincitrice del titolo WNBA con le Phoenix Mercury, era stata arrestata lo scorso febbraio – appena prima dell'invasione russa dell'Ucraina – all'aeroporto di Mosca, dopo che una perquisizione del suo bagaglio aveva fatto rinvenire alcune cartucce di olio di cannabis da svapare. La Griner, come era solita fare dal 2014, si era recata in Russia per disputare la stagione invernale con la maglia dell'Ekaterinburg – squadra degli Urali di proprietà di un oligarca allineato con Putin – approfittando del fatto che il campionato WNBA si svolge invece durante l'estate, quando la NBA è ferma.

Una decisione che le è costata cara, visto che i russi hanno colto la palla al balzo per trasformare la giocatrice in una pedina puramente politica da giocare nella rinnovata guerra fredda con gli Stati Uniti, comminandole nello scorso agosto una pena assurda in un processo in cui è stata ovviamente difesa da avvocati locali. L'appello chiusosi a fine ottobre ha confermato i 9 anni di reclusione e per aggiungere ulteriore pressione all'amministrazione Biden, molto sollecitata dall'opinione pubblica americana a far liberare la Griner, si è deciso di far scontare la condanna in una colonia penale, ovvero ai lavori forzati in un luogo che è difficile anche solo immaginare per le condizioni disumane in cui versano i prigionieri.

Brittney Griner condotta ammanettata in tribunale durante il processo
Brittney Griner condotta ammanettata in tribunale durante il processo

Il 4 novembre scorso è cominciata la procedura di trasferimento della giocatrice, spostata da un centro di detenzione vicino Mosca per essere portata in un luogo sconosciuto della Russia. Soltanto adesso è arrivata la rivelazione circa la destinazione finale: Brittney Griner è stata portata nella colonia penale IK-2 a Yavas, in Mordovia,  a circa 500 chilometri a sudest di Mosca. La giocatrice ha sperato fino all'ultimo che andasse a buon fine uno degli scambi di prigionieri ad altissimo livello che erano stati prospettati nei dialoghi dietro le quinte tra Russia e Stati Uniti, con l'inclusione del famigerato ‘mercante della morte' Viktor Bout, il trafficante d'armi russo che sta scontando una condanna a 25 anni di carcere negli USA.

Ma non c'è stato niente da fare, Putin vuole massimizzare l'uso politico della vicenda Griner, ovviamente senza alcun riguardo per il dramma di una persona che da un giorno all'altro vede la sua vita diventare un pozzo nero senza fondo. Le colonie penali russe sono campi di lavoro carcerario che sono essenzialmente i resti del sistema dei Gulag dell'Unione Sovietica. Quelle destinate alla donne sono 35 in tutta la Russia, la IK-2 in Mordovia ha una capacità di 820 detenute e affonda le sue radici in un Gulag chiamato Temlag. Qui la giocatrice potrebbe essere costretta a lavorare anche 16 ore al giorno, in condizioni di scarsa igiene, limitazione nell'uso dell'acqua e nel riscaldamento, sovraffollamento e diffusione di malattie infettive. Nelle colonie penali russe dilagano infatti l'Aids, la tubercolosi e negli ultimi anni il Covid.

Brittney Griner in azione con la maglia delle Phoenix Mercury nella WNBA
Brittney Griner in azione con la maglia delle Phoenix Mercury nella WNBA

Uno scenario terribile in cui la Griner adesso avrà bisogno di attingere a tutte le sue risorse per riuscire a non essere sopraffatta. "Posso confermare che il nostro team legale russo ha visto Brittney nella colonia penale IK-2 in Mordovia – ha detto l'agente della giocatrice, Lindsay Colas – Nonostante sia sola e ora si avvicini al suo nono mese di detenzione separata dai suoi cari, sta cercando di rimanere forte". Ne ha davvero bisogno.

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