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Conflitto in Ucraina
8 Marzo 2022
8:15

Campionessa di basket arrestata in aeroporto in Russia: gli Usa temono ritorsioni per la guerra

Brittney Griner è stata fermata all’aeroporto di Mosca per droga e le sue sorti tengono in apprensione gli Stati Uniti. Si temono “ritorsioni” per le tensioni legate alla guerra tra Russia e Ucraina.
A cura di Marco Beltrami
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Il mondo del basket vive giorni di apprensione per le sorti di Brittney Griner. La popolare cestista, una delle stelle della WNBA ovvero la lega professionistica di pallacanestro femminile degli Stati Uniti d'America, è stata arrestata in Russia per droga e ora rischia grosso. La situazione della giocatrice di basket classe 1990 preoccupa e non poco le autorità americane, considerando anche il momento storico molto particolare e l'aumento delle tensioni tra gli States e la Russia per la guerra in Ucraina, con la crisi più acuta tra i due Paesi dai tempi della Guerra Fredda.

Cosa è successo a Brittney Griner, l'arresto in Russia

L'incubo di Brittney Griner a quanto pare è iniziato il mese scorso e poco prima dell'invasione russa in Ucraina a febbraio, quando è stata fermata all'aeroporto di Sheremetyevo vicino Mosca. Solo nei giorni scorsi però il servizio doganale federale della Russia ha ufficializzato la sua detenzione. La 31enne colonna dei Phoenix Mercury e della nazionale statunitense con cui ha collezionato Mondiali e ori olimpici secondo la ricostruzione è stata bloccata dopo che un cane da fiuto, anti-droga, aveva spinto gli addetti alla sicurezza a perquisire il suo bagaglio a mano.

Perché la cestista americana è stata fermata all'aeroporto in Russia

Gli agenti federali hanno trovato al suo interno cartucce di vaporizzatori contenenti olio di hashish, un concentrato di marijuana che ha un'alta concentrazione della sostanza chimica psicoattiva THC. La stessa viene comunemente venduta in cartucce per le sigarette elettroniche, e infatti scansionando la borsa della viaggiatrice sono stati trovati anche dei vaporizzatori. In un video finito poi anche sui social, si vede la Griner oggetto dei controlli di sicurezza dell'aeroporto con una valigia trolley e un piccolo zaino, da cui è stato poi estratto il pacco che è stato esaminato ulteriormente dagli addetti alla dogana. Dopo l'identificazione della giocatrice da parte dell'agenzia di stampa statale russa, è stato reso noto che il servizio doganale ha aperto un procedimento penale nei suoi confronti per trasporto su larga scala di droga, un'accusa che potrebbe comportare una condanna fino a 10 anni di carcere.

Brittney Griner in azione nella WNBA
Brittney Griner in azione nella WNBA

La preoccupazione degli USA per le sorti della Griner in Russia

Inizialmente il silenzio sulle sorti della Griner aveva generato non poche preoccupazioni, visto che la stessa ha pubblicato l'ultimo post su Instagram il 5 febbraio. Difficile dire cosa sia successo nell'immediato dopo il fermo, con i tempi della detenzione oscuri così come le eventuali implicazioni politiche. Tutto lascia intendere che la giocatrice sia stata tenuta in custodia per diversi giorni, in segreto prima che le autorità russe scegliessero di rendere tutto più chiaro, con comunicazioni ufficiali. Per questo come sottolineato anche dal New York Times non è da escludere l'ipotesi che la Russia abbia preso di mira Brittney Griner come "leva" contro gli Stati Uniti dopo le vicende della guerra in Ucraina.

Ma come mai Brittney Griner si trovava in Russia? Tutto è legato ad una pratica abbastanza diffusa per le giocatrici di basket americane. Queste ultime infatti spesso e volentieri, quando la WNBA si ferma, volano anche in Russia per giocare per squadre internazionali. Una situazione che permette loro di incassare molti soldi. Sono circa 70 quelle che dall'America si sono spostate in Europa e più di 12 quelle che hanno militato tra Russia e Ucraina. La Griner infatti ha giocato per i russi dell'UMMC Ekaterinburg. Non poteva però certo immaginare l'escalation di tensione che si sarebbe scatenata di lì a poco e che a quanto pare è costata cara anche a lei.

Se USA Basketball su Twitter ha ribadito che "Brittney si è sempre comportata con la massima professionalità durante il suo lungo mandato con USA Basketball", sulla vicenda è intervenuta anche la Casa Bianca con l'addetto stampa Jen Psaki che ha affermato di "aver preso visione dei rapporti sulla detenzione della cestista", ma di non poterne parlare pubblicamente alla luce della legge federale sulla privacy che impedisce di discutere della detenzione di una persona senza il loro consenso scritto. Stessa posizione anche per il segretario di Stato Antony J. Blinken che non ha risposto alle domande sulle possibili finalità della Russa, su un arresto considerato una possibile "vendetta" per la pressione economica, militare e diplomatica che gli Stati Uniti stanno esercitando contro la Russia.

Di certo il caso della Griner ha fatto molto scalpore oltreoceano ed è grande la preoccupazione, anche alla luce dei precedenti. Joaquin Castro rappresentante dei democratici del Texas a tal proposito ha citato il caso di Trevor Reed, un ex marine statunitense che un tribunale russo ha condannato a nove anni di prigione nel 2020 con l'accusa di violenza contro agenti di polizia, nonostante le proteste di familiari e amici che hanno descritto il tutto come fraudolento. Anche per questo il Dipartimento di Stato ha rilasciato un avviso aggiornato in cui esortava i cittadini americani a lasciare immediatamente la Russia, dato il "potenziale di molestie contro cittadini statunitensi da parte di funzionari della sicurezza del governo russo".

Il messaggio della moglie della campionessa americana di Basket

Sulla vicenda si è espressa pubblicamente anche Cherelle Griner, la moglie della popolare campionessa di basket che ha postato su Instagram un lungo messaggio: "Grazie a tutti coloro che mi hanno contattato in merito al ritorno sicuro di mia moglie dalla Russia. Le vostre preghiere e il vostro sostegno sono molto apprezzati. Amo mia moglie con tutto il cuore, quindi questo messaggio arriva durante uno dei momenti più deboli della mia vita. Capisco che molti di voi hanno imparato ad amare BG nel corso degli anni, hanno preoccupazioni e vogliono dettagli. Per favore, onora la nostra privacy mentre continuiamo a lavorare per riportare mia moglie a casa in sicurezza". Le autorità americane sono vicine alla famiglia Griner e il Dipartimento di Stato ha già annunciato che sta fornendo ogni "possibile assistenza" a qualsiasi americano detenuto da un governo straniero.

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