9 Giugno 2021
22:47

Finale scudetto LBA: la Virtus Bologna domina ancora l’Olimpia Milano e sale sul 3-0

Altra partita memorabile del roster di Djordjevic, che doma in difesa le bocche da fuoco dell’attacco Olimpia e prende il largo nel finale fino al +18 con cui chiude la partita. Olimpia ancora una volta irriconoscibile, ma gran parte dei meriti vanno ai giocatori Virtus, impeccabili in difesa.
A cura di Luca Mazzella

Ora sì che Basket City ci crede. La Virtus Bologna gioca un'altra partita perfetta in difesa, tiene Milano a quota 6 punti nel quarto decisivo e riesce sempre a reagire alle sfuriate della squadra di Messina, tenuta a 13/35 da due, 5/25 da tre e 11 palle perse nell'ennesima complicatissima serata in attacco. MVP del match Kyle Weems con 23 punti, 10 rimbalzi e 5 pesantissime triple. Brilla anche la stella del giovane azzurro classe '99 Alessandro Pajola, ma in generale è tutta la squadra a eseguire alla perfezione il piano partita di coach Djordjevic, che ingabbia di nuovo Ettore Messina e blocca i meccanismi offensivi di un'Olimpia che sembra essersi spenta sul più bello dopo la sconfitta in semifinale di Eurolega contro il Barcellona.

La "V" ora vede il tricolore: match point in casa tra 48 ore, per lo scudetto numero 16 della storia. Uno dei più incredibili di certo.

La cronaca della partita

L'Olimpia si presenta con due nuovi volti in quintetto, Kaleb Tarczeweski (al posto di Zach LeDay) e Vlado Micov, per avere più centimetri e riempire un'area sistematicamente negata dalla Virtus nei primi due episodi. Bologna invece non cambia nulla e parte con i collaudatissimi 5 eroi delle due partite a Milano. Il Chacho Rodriguez prova nei primi due possessi a coinvolgere il centrone statunitense per farlo entrare subito in partita, ma i primi minuti di gara sono un festival degli errori, tra palle perse dello spagnolo, errori al tiro di Abass, Markovic e Ricci dall'altro lato e una clamorosa stoppate di Gamble contro Kevin Punter. Il copione è lo stesso per quasi 3 minuti, quando è esattamente come in gara 2 Pippo Ricci a sbloccare l'attacco di Bologna, con una tripla che accende la Segafredo Arena e che precede altri 2 punti di Awudu Abass per il 5-0.

Milano, intanto, continua nel suo preoccupante blackout offensivo trovando il primo canestro con un fallo e canestro di Micov che in penetrazione si guadagna anche il libero aggiuntivo dopo 4 minuti e 19 secondi. Kyle Weems porta la squadra di casa sull'8-3 con la tripla dall'angolo, ma l'Olimpia pur faticando in attacco resta attaccata alla partita e con Shavon Shields risale passando in vantaggio e conquistando possessi offensivi extra grazie al solito Kyle Hines. Dalle due panchine intanto si alzano Marco Belinelli, Riccardo Moraschini e Gigi Datome a dare riposo ai titolari, ma la partita continua a essere spezzettata, ricca di fischi e anche nervosa. Micov segna col fallo e converte il libero per il 14-14 che diventa vantaggio dopo il canestro di Shields. Con un secondo da fine quarto entra in partita anche Milos Teodosic, vero uomo barometro della Virtus, con un bel canestro nel traffico. E sempre il serbo, dimostrando di aver definitivamente ingranato, segna la tripla con fallo subito che apre il secondo quarto. La Virtus è in palla e allunga il suo parziale fino all'11-0 che vale il 25-16 dopo 2 minuti e il massimo vantaggio sul 28-16 dopo la tripla di Belinelli. L’Olimpia però non si piega così facilmente e con un grandissimo Kevin Punter, aiutato da Kyle Hines e Shavon Shields, rimonta tutto il margine fino addirittura a vedere Milano passare in vantaggio sul 31-30 con la tripla di Jeff Brooks. Ancora un ispiratissimo Weems e il Chacho Rodriguez che finalmente entra in partita si scambiano due triple una dietro l’altra e il primo tempo si chiude sul 37-34 per la squadra di casa.

Il secondo tempo vede ancora il Chacho partire i modo aggressivo con due tiri liberi guadagnati con tanto di fallo, il terzo, di Markovic, ma a ricacciare indietro il coraggioso tentativo Olimpia di prendersi l'inerzia del quarto è Milos Teodosic, ancora, con una tripla da 8 metri. La "V" è carichissima, difende bene e corre tanto e in transizione trova altri 3 punti di Weems per il 43-35 che in un attimo diventa 45-35 dopo un'intercettata chiusa in contropiede da Markovic. Il parziale iniziale è di 8-0, emotivamente la partita subisce il primo vero scossone e sul +12 di Alibegovic Milano è spalle al muro e a un passo dallo 0-3. Con la forza della disperazione però, 5 punti di Datome dopo un canestro di Micov costringono al time-out Djordjevic, che vede i suoi sfumare i 12 punti di vantaggio e nello stesso tempo risalire Milano fino al 49-48 con altri 2 punti di Datome in lunetta. Nel giro di 2 minuti la squadra di Messina torna padrona del match e del suo destino e arriva addirittura il vantaggio per 50-49, con il dodicesimo punto nel quarto del giocatore sardo che porta il parziale di Milano sul 13-0. Anche la Virtus però ha un suo uomo in serata di grazia, Kyle Weems, che segna dall'angolo al quarta tripla della sua partita e riporta i suoi sul +2. L'attacco meneghino ormai è molto meno contratto e Shields trova facilmente altri 2 punti per impattare a 52. Saranno gli ultimi 2 facili di serata.

L'ultimo quarto si apre con un altro canestro di Weems che arriva a 20 e con una schiacciata in contropiede di Abass per il 56-52. Pajola recupera a modo suo una palla nella metà campo difensiva e serve Abass per il 58-52,  l'ennesimo mini-strappo Bologna. Una tripla del suo giovane e sempre più maturo fenomeno, che concede il bis con un bell'assist per il "solito" Weems che segna la tripla del 66-56, infiamma i tifosi presenti all'arena. Milano, la cui reazione è affidata a una tripla che non trova il ferro di Micov, sembra di nuovo spalle al muro e non muove la palla in attacco, continuando ad affidarsi a sole iniziative individuali. Markovic vede la preda sanguinare e, come nelle prime due partite, cerca di sferrare l'attacco decisivo per il nuovo +12 di Bologna, che diventa +13 poco dopo con la tripla di Milos Teodosic che manda i titoli di coda. Dopo 8 minuti di ultimo quarto Milano ha segnato appena 6 punti, tirando 2/9 dal campo e 0/4 da tre, e la crisi non si ferma fino alla sirena, mentre le V nere scappano con la tripla di Pajola e chiudono 76-58 gara 3. La Virtus domina su ogni fronte, mangia a rimbalzo per 46-36 gli uomini di Messina e si gode un 3-0 storico. Se è un sogno, non svegliate i ragazzi di Djordjevic.

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