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4 Settembre 2021
15:12

La dedica di Monica Contrafatto: “All’Afghanistan”, dove perse la gamba sotto i colpi dei talebani

Monica Graziana Contrafatto ha voluto dedicare la medaglia di bronzo conquistata nella finale dei 100 metri a Tokyo all’Afghanistan. “Un Paese che mi ha tolto qualcosa ma che in realtà mi ha dato tanto”. Nel 2012 mentre era in missione venne colpita da una bomba e le fu amputata una gamba.
A cura di Alessio Pediglieri
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Subito dopo aver conquistato il bronzo in una epica finale dei 100 metri alle Paralimpiadi di Tokyo, Monica Graziana Contrafatto ha rilasciato ai microfoni Rai una dedica molto sentita e personale, all'Afghanistan. "Un Paese che mi ha dato tanto e che mi ha tolto qualcosa, questa medaglia la dedico a loro". Il riferimento della campionessa azzurra è legato al momento in cui venne ferita, perdendo la gamba, mentre era in servizio in Afghanistan nel 2012.

Il pensiero un secondo dopo l'aver tagliato il traguardo conquistando la medaglia di bronzo nei 100 metri alle Paralimpiadi di Tokyo per Monica Contrafatto è andato subito lì, in Afghanistan dove le è cambiato il destino. Nove anni fa nel 2012, quando in missione tra i bersaglieri fu vittima di un attentato talebano che fece esplodere una bomba nella base italiana. Monica che era caporal maggiore della missione ne restò coinvolta drasticamente: le schegge dell'ordigno le procurarono danni all'arteria femorale, all'intestino e a una mano. Fu necessario un intervento d'urgenza dove le venne amputata la gamba destra.

Oggi, in un contesto completamente differente per Monica ma che è calato in un momento storico molto particolare in cui l'Afghanistan è tornato ad essere al centro della politica internazionale con il ritorno dei talebani a Kabul, Monica non dimentica e ringrazia: "Questa medaglia la voglio dedicare proprio all'Adghanistan. Un Paese che mi  ha tolto qualcosa ma che mi ha dato molto di più".

Parole arrivate dal cuore, a pochi istanti dalla gioia di aver vinto la medaglia di bronzo dietro alle sue compagne azzurre. Con il dualismo a suon di record del mondo tra la Sabatini e la Caironi che si sono sfidate fino all'ultimo conquistando rispettivamente la medaglia d'oro e di bronzo. "Ambra è stata fondamentale per me nell’ultimo anno" ha confessato poi Monica Caironi. "Lei mi ha fatto tirare fuori quello che forse neanche sapevo di avere: siamo grate reciprocamente l’una all’altra". "E’ stato fantastico, vincere è bellissimo – ha concluso dopo l'ennesimo primato mondiale Ambra Sabatini – ma un podio a tre è incredibile"

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