2 Agosto 2022
9:00

Marcell Jacobs migliora ma gli Europei restano una incognita: “Ancora presente un lieve edema”

A due settimane dagli Europei di Monaco – e a 12 mesi esatti dallo straordinario oro di Tokyo – il velocista azzurro rilancia la sfida: “Sto tornando più forte”, ma gli ultimi accertamenti lasciano tutto in sospeso.
A cura di Paolo Fiorenza

Un anno fa Marcell Jacobs si sentiva il re del mondo, giustamente. Erano i tempi dell'incredibile medaglia d'oro sui 100 metri conquistata a Tokyo in una Olimpiade straordinaria per l'azzurro che poi bissò con la 4×100 il gradino più alto del podio. Oggi, a distanza di 12 mesi, per il campione italiano è tempo di amari bilanci con un 2022 che si è rivelato fin qui fallimentare, tra promesse mancate, infortuni continui e l'immancabile voglia di sfidare tutto e tutti, per primo l'avverso destino.

La voglia e il carattere sono gli stessi intravisti in Giappone, così come la mentalità e la preparazione volta a non lasciare alcunché a margine. Eppure, per Marcell Jacobs, e l'Italia della velocità, l'amarezza è tangibile a distanza di un anno dal trionfo che tanto fece arrabbiare il mondo dell'atletica avversaria. Non c'è stato spazio per esprimersi al meglio, dovendo lottare più che con gli altri atleti in pista, con i problemi fisici che lo hanno accompagnato, in un costante calvario che ha provato a nascondere davanti all'ambizione di esserci, ma che l'ha penalizzato.

Quasi nulla la preparazione per i Mondiali di Eugene, dove si è tristemente ritirato dopo la prima batteria, una manciata di apparizioni più per orgoglio che altro dallo scorso maggio, prima e dopo la lotta costante ai problemi muscolari. Eppure Jacobs quando ha potuto ha dimostrato di esserci: agli assoluti di Rieti – in precarie condizioni – si è preso il titolo italiano, prima ancora – senza infortuni – l'oro e il record sui 60 metri indoor a Berlino. Ma è dal  6 maggio che non più lui, da quando un virus gastrointestinale lo ha costretto a dare forfait per il meeting di Nairobi. A seguire sono arrivati il 23 maggio una distrazione al bicipite sinistro che gli ha fatto saltare l'appuntamento con il Golden Gala saltato, poi il 30 maggio un fastidio al gluteo che gli ha impedito di partecipare alla Diamond League a Stoccolma. Infine, il 16 luglio l’ultimo problema ai Mondiali di Eugene, quando la lesione in via di cicatrizzazione del grande adduttore destro lo ha fermato dopo la batteria.

Oggi, la nuova sfida si chiama Europei di Monaco, il prossimo 15 agosto. Mancano due settimane e per Jacobs è ripresa la rincorsa alla miglior forma fisica. Non facile anche se lo spirito di sempre è quello del combattente, che ricerca anche nel trionfo olimpico ulteriori energie di rilancio e rivincita: "1 agosto 2021, esattamente un anno fa, a Tokyo, in pochi istanti ho realizzato quello che pochi si sarebbero aspettati. Riguardandomi indietro è stato un anno pieno di alti e bassi" ricorda Jacobs sui social "ma ora sto tornando più forte che mai! Non smetterò mai di sorprendervi, alla prossima".

La "prossima" dovrebbe essere l'appuntamento continentale, ma il condizionale è d'obbligo. Oltre alla preparazione continua il monitoraggio al gluteo con risonanze che danno speranza ma con riserva: "L'esame ha mostrato guarigione della lesione, con presenza ancora di lieve edema da rivascolarizzazione" ha riportato la Federatletica in una nota ufficiale sull'aggiornamento delle condizioni dell'oro di Tokyo: "Questo quadro permette la ripresa degli allenamenti, con monitoraggio ecografico al fine di controllare la stabilità del quadro ematico locale in stress.  La partecipazione di Jacobs ai prossimi Campionati Europei di Monaco di Baviera (Germania, dal 15 al 21 agosto) verrà valutata nel corso dei prossimi giorni."

Un altro modo edulcorato per dire che Jacobs ci riprova sempre e comunque, a 12 mesi dal trionfo giapponese, per ritornare il campione che stupì il mondo, pronto a sfidare la sorte e gli avversari di turno contro ogni pronostico: così come accadde in quel magico 1° agosto 2021 tinto nell'oro.

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