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1 Dicembre 2021
12:37

L’emozione più bella dell’oro olimpico: Emma Twigg e la moglie Charlotte aspettano un figlio

La campionessa olimpica di canottaggio, Emma Twigg, mostra la “medaglia più bella”: l’ecografia del bimbo che nascerà ad aprile 2022, frutto dell’amore con la moglie Charlotte.
A cura di Maurizio De Santis
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Emma Twigg mostra l’ecografia del bimbo che nascerà nel 2022. Accanto a lei, la moglie Charlotte
Emma Twigg mostra l’ecografia del bimbo che nascerà nel 2022. Accanto a lei, la moglie Charlotte

La medaglia più bella è la foto che Emma Twigg mostra con orgoglio, sorridente accanto a sua moglie Charlotte Mizzi. Nell'immagine, uno scatto dell'ecografia, c'è il primo figlio della coppia. Arriverà ad aprile del prossimo anno, quando è prevista la data del parto. In un post condiviso su Instagram la campionessa olimpica neozelandese ha aggiunto anche un messaggio a corredo di quel frame in cui c'è tutta la gioia di una nuova vita, il desiderio e il diritto di avere una famiglia. "Il servizio fotografico di famiglia è andato bene oggi – si legge nel testo -. Ho sviluppato un po' di bianco e nero. Da quel che si può vedere che l'omino è fotogenico. L'arrivo del piccolo Twigg è previsto per aprile 2022". 

È il coronamento di un sogno iniziato nel 2018 con l'incontro dell'anima gemella e poi suggellato con il matrimonio nel 2020. Un anno dopo, ai Giochi di Tokyo rinviati per la pandemia, avrebbe conquistato anche oro e record alle Olimpiadi nel singolo femminile. A 34 anni, dopo una carriera caratterizzata da vittorie sempre sfiorate, è riuscita nell'impresa che ogni sportivo professionista ha in animo: vedere il frutto del proprio lavoro, i sacrifici fatti in allenamenti ripagati da un grande successo.

Emma Twigg ha vinto la medaglia d’oro nel canottaggio alle Olimpiadi di Tokyo 2020
Emma Twigg ha vinto la medaglia d’oro nel canottaggio alle Olimpiadi di Tokyo 2020

Per Emma Twigg la medaglia infilata al collo nel Sol Levante ha rappresentato una sorta di rivincita personale. A Londra 2012 e a Rio 2016 aveva sfiorato il podio, chiudendo al quarto posto. Due risultati che, per la grande delusione provata, le martellavano la testa: il pensiero di ritirarsi e dedicarsi ad altro sembrava aver preso il sopravvento. La campionessa di canottaggio si fidò dell'istinto e cambiò idea aggiungendo al palmares il titolo che ancora mancava dopo un oro, due argenti e altrettanti bronzi Mondiali nel canottaggio. Quell'oro olimpico tanto agognato e arrivato grazie al tempo di 7'13″97 con il quale ha stabilito anche il primato della specialità. Adesso l'attende una nuova vita, una nuova sfida. La vittoria più bella e impagabile, un futuro tutto da scrivere.

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