Flavio Cobolli in semifinale a Cincinnati e nuovo numero 6 del mondo, poi l’urlo rabbioso: “È mio”
Flavio Cobolli non è abituato a mollare e dopo la vittoria contro Tommy Paul a Cincinnati prima lo ha urlato in direzione del suo angolo, e poi lo ha scritto sulla telecamera. Grazie al successo sull'americano, quarto in 3 set di questo torneo, si è preso per la prima volta un posto in semifinale in un Masters 1000 e conquistato il suo best ranking, quello di numero 6 al mondo. Eppure in pochi dopo il primo set perso malamente con un nervosismo evidente, avrebbero scommesso su una sua vittoria. Ma Flavio lotta sempre come un leone e dopo aver restituito il favore (6-2 nel secondo set) ha chiuso 6-4.
Flavio Cobolli batte Paul in rimonta da campione
Un piccolo capolavoro di presa di coscienza dei propri mezzi, rinascita, forza di volontà e capacità di approfittare dei fisiologici black-out dell'americano messo comunque sotto grande pressione. Non è un caso che nel terzo e decisivo set Flavio si sia preso il break decisivo dopo un recupero eccezionale che ha dimostrato appunto le sue doti da gladiatore. Dispendio fisico ancora una volta notevole a Cincinnati per Flavio che comunque è consapevole di avere una grande occasione in termini di tabellone.
Lo sfogo verso il suo team a sottolineare il suo piglio
A sopperire alla stanchezza c'è la gioia per questa tipologia di vittoria che può infondere ulteriore fiducia. Basti pensare a come ha celebrato il suo successo, con un bis di quanto accaduto contro Jodar. Si è girato in direzione del suo team, dove era presente anche papà Stefano con il quale c'è stato un confronto serrato durante tutta la sua partita e ha urlato: "Vaffan…o, io non mollo mai, io sto qua. È mio, è mio". Una dimostrazione della sua voglia di giocarsela sempre, punto dopo punto. Un concetto messo per iscritto poi dall'azzurro che ora potrà provare a recuperare le energie in vista della semifinale contro uno tra Fils e Tirante. E chissà che in questo Masters senza "padroni" non ci sia gloria per gli italiani, con Flavio e Lorenzo Musetti finora grandi protagonisti.