video suggerito
video suggerito

Larissa Iapichino rompe l’ultimo tabù col primo podio iridato: è argento nel lungo ai Mondiali Indoor

Larissa Iapichino si prende una preziosissima medaglia d’argento ai Mondiali Indoor di Torun, in Polonia, nel salto lungo dopo un testa a testa con la portoghese Afate De Sousa, oro. L’azzurra ha iniziato sbagliando molto, poi ha recuperato nel finale ma “regalando” preziosi centimetri alla rivale: ben 10 nel salto decisivo.
A cura di Alessio Pediglieri
0 CONDIVISIONI
Immagine

Larissa Iapichino ce l'ha fatta, finalmente. A Torun, in Polonia, dove si stanno svolgendo i Mondiali Indoor di atletica la 23enne azzurra è riuscita a salire per la prima volta su un podio iridato, conquistando la medaglia d'argento con la distanza di 6.87 ottenuta rispondendo ad una superlativa Agate De Sousa, neo campionessa mondiale. Una prova che oltre ad aver confermato gli straordinari progressi di Iapichino, le ha permesso di rompere l'ultimo tabù: prima d'ora non era mai riuscita a salire sul podio iridato, quasi eguagliando mamma Fiona May, oro a Parigi 1997.

La sfida Iapichino-De Sousa nella finale del lungo ai Mondiali Indoor

La soddisfazione c'è, così come la misura. Ma c'è anche un pizzico di rammarico per la finale di salto in lungo ai Mondiali Indoor di Torun in Polonia, dove Larissa Iapichino ha saputo reagire da autentica campionessa, prendendosi un posto d'onore nella seconda parte della gara, riuscendo per un istante anche ad accarezzare il traguardo più bello, la medaglia d'oro.

È successo al quarto tentativo quando si è posizionata per 3 centimetri più avanti della portoghese Agate De Sousa che, senza farsi intimorire, si è ripresa la distanza migliore e ha chiuso al primo posto, con un imperioso 6.92.Una sfida in cui Larissa Iapichino non è stata perfetta, anzi. A tal punto che proprio alla conclusione della finale, la prima reazione non è stata di gioia ma di fastidio e delusione, nella consapevolezza di aver litigato fin oltre il dovuto con la pedana, senza mai trovare del tutto la perfezione alla battuta.

L'amarezza di Iapichino per gli errori, la felicità per la medaglia: sfatato il tabù iridato

Anche nel salto chele ha regalato la felicità per il suo primo podio mondiale, Iapichino ha "regalato" diversi centimetri, diventati fatali per giocarsi la medaglia più importante, obiettivo per cui si era preparata e arrivata a Torun: 10 sia nel quarto sia nel sesto salto. Non a caso, proprio l'inizio di gara non ha arriso a Iapichino: solo al quinto tentativo ha messo pressione alla rivale portoghese, per poi migliorarsi nel finale. Non prima però di aver fallito i primi salti, palesando una mancanza di serenità per la pressione e le aspettative crescenti.

Per Iapichino, comunque, si tratta del primo podio assoluto ai Mondiali. Il 2025 si è concluso con l'oro agli Europei Indoor di Apeldoorn, dopo i due argenti del 2024 (a Roma) e del 2023 (a Istanbul). Alle ultime Olimpiadi, di Parigi 2024, aveva solo sfiorato il podio, arrivando quarta mentre ai Mondiali erano stati fino ad oggi solo dolori: quinta nel 2023, settima nel 2024 e addirittura fuori dalla finale di Tokyo nel 2025. 

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views