Josh Frederiksen muore lanciandosi col paracadute: il campione di pugilato tradito da una turbolenza

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L’ex campione australiano dei pesi mediomassimi Josh Frederiksen è morto tragicamente dopo essersi lanciato col paracadute: fatale una turbolenza mentre si avvicinava al suolo.

Il mondo della boxe è in lutto per la tragica morte di Josh Frederiksen, già campione australiano dei pesi mediomassimi: il pugile è deceduto a 36 anni dopo essersi schiantato al suolo in seguito a un lancio col paracadute. A Frederiksen è stata fatale una turbolenza quando sembrava che tutto stesse andando bene.

Era un lancio come tanti per un paracadutista qualificato come Frederiksen, che aveva ben 104 salti alle spalle. L'incidente è avvenuto intorno a mezzogiorno allo Skydive Ramblers Toogoolawah, il centro di paracadutismo più grande e storico dello stato del Queensland, in Australia, vicino alla Brisbane Valley Highway.

Com'è morto Josh Frederiksen: il lancio col pacadute, la turbolenza prima di atterrare, lo schianto al suolo

Secondo quanto riferito dall'Australian Parachute Federation, il paracadute si è aperto e ha funzionato correttamente, i problemi sono stati altri. Frederiksen ha incontrato una turbolenza durante l'avvicinamento al suolo, il che ha provocato una caduta rapida e un atterraggio violento. Josh ha riportato lesioni gravi a petto, bacino, addome e braccio. I paramedici intervenuti lo hanno trasportato in elicottero al Royal Brisbane and Women's Hospital, dove è morto nella notte. Impossibile salvarlo a causa dei traumi riportati.

La polizia del Queensland sta preparando un rapporto, ma non dovrebbe essere aperta nessuna indagine: si è trattato evidentemente di una tragica fatalità. Il CEO della Federazione, Stephen Porter, ha espresso il proprio cordoglio, sottolineando che il paracadutismo comporta dei rischi intrinseci che non possono essere eliminati del tutto: chi si dedica a questa disciplina sceglie consapevolmente di accettarli.

Chi era Josh Frederiksen: la carriera del pugile australiano dopo anni difficili segnati da dipendenze e carcere

Frederiksen era nato il 27 giugno 1990 a Kingscliff, nel Nuovo Galles del Sud, in Australia. Ex campione nazionale dei pesi mediomassimi, aveva concluso la carriera lo scorso anno con un record di 13 vittorie, 5 sconfitte e 2 pareggi in 20 incontri da professionista sostenuti dal 2016. Qui sotto la sua ultima vittoria nel marzo 2025 a Bangkok, una vittoria per KO tecnico contro Tanawat Phonnaku.

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Josh Frederiksen dopo la sua ultima vittoria da professionista

Josh aveva trovato nella boxe un percorso di riscatto dopo anni di dipendenze giovanili da droghe, era finito anche in carcere. Lo aveva salvato da il suo mentore e allenatore Nick Midgley. Ormai erano anni che era ‘pulito'. Oltre all'attività sul ring, era stato barbiere e adesso ‘breathwork coach' (ovvero chi guida le persone attraverso tecniche di respirazione consapevole, qui sotto un post che lo mostra in azione pochi giorni fa), nonché a sua volta mentore di altri pugili più giovani. Aiutava anche persone appena uscite dal carcere.

Insomma, una brava persona pienamente inserita nella sua comunità oltre che un campione nel proprio sport. Gli amici e il mondo della boxe hanno descritto Josh come una persona eccezionale e di grandi valori. Midgley lo ha definito un fratello e ha detto di non aver mai sentito una parola negativa su di lui.

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