Mako Sakashita viene derisa per come fa le curve in gara: gira su sé stessa. Ma ha ragione lei
Mako Sakashita è diventata enormemente virale in Giappone per quello che ha fatto durante una gara di corsa, ovvero affrontare le curve strette facendo una giravolta su sé stessa. Un gesto inusuale da vedere, per il quale è stata inizialmente derisa. Poi però qualcuno ha fatto notare che aveva ragione lei: quello specifico modo di superare i tornanti a 180° sembra ridicolo, ma in realtà è una tecnica nota nel running giapponese, chiamata ‘Japanese U-turn method'.
La tecnica in questione consiste nel gestire le curve molto strette, tipiche di molte gare giapponesi come le maratone di Tokyo e Osaka, non frontalmente, ma con una rotazione controllata che mantiene l'inerzia del movimento e riduce lo spreco di energia e lo stress alle caviglie. Nella pratica, la curva si fa avvicinandosi all'apice e poi ruotando il corpo nella direzione opposta a quella in cui si vuole andare. Il piede interno viene piantato saldamente a terra e diventa il perno per effettuare la piena rotazione. Il gesto tecnico viene poi completato da qualche passo meno ampio per ripartire, cercando di mantenere cadenza e velocità.
Non è la tecnica più naturale da vedere, il che spiega le prese in giro di chi non sa nulla al riguardo, ma è usata da corridori giapponesi proprio perché permette di restare fluidi e rallentare il meno possibile l'azione su percorsi pieni di tornanti.
Chi è Mako Sakashita, la vincitrice della Akasaka 5-chome Mini Marathon: ha compiuto un'impresa storica
La 21enne Mako Sakashita è un'artista e cantante ‘J-pop' giapponese, appartenente alla nota girl band NMB48, ma ha anche un background serio di maratona e allenamento. La ragazza ha partecipato sabato scorso alla celebre ‘Akasaka 5-chome Mini Marathon', una gara di circa 5 km che si svolge attorno e all'interno degli studi televisivi e degli edifici della rete televisiva giappone TBS ad Akasaka, un quartiere di Tokyo. La corsa è caratterizzata da passaggi stretti nei corridoi, salite ripidissime e punti di inversione stretti. Nonostante la parola "mini" nel nome, la competizione è nota per essere estremamente tecnica e faticosa, nel percorso c'è uno strappo conosciuto come "la salita che spezza il cuore".
Oltre a diventare virale per il modo di affrontare le curve, Mako ha compiuto un'impresa storica: ha vinto la gara generale. Erano ben 25 anni che una donna non vinceva la classifica combinata tra uomini e donne di questa corsa tradizionale giapponese trasmessa in diretta TV con ampio seguito. La giovane modella e cantante ha battuto – oltre a colleghi dello spettacolo – corridori esperti e atleti universitari di spicco, come Keita Sato, piazzatosi secondo. Già nell'edizione del 2025 della stessa gara, Mako Sakashita si era messa in luce vincendo tra le donne e classificandosi ottava assoluta, per poi dominare l'edizione di quest'anno.