Marc Marquez manda un sosia alla gara di kart in MotoGP e viene scoperto: “Non siamo qui per scherzare”

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Il sosia di Marquez sul kart prima dell'esibizione.
Márquez ha evitato la gara di kart organizzata dalla MotoGP a Motegi, mandando in pista un sosia al suo posto. Una scelta che gli è costata un rimprovero: “Capisco lo spettacolo ma c’è una linea da non superare. In questo momento conta solo il campionato”

Marc Márquez ha dominato il weekend di Motegi e si è portato a -2 da Jorge Martin nella Classifica Piloti del Mondiale ma ha lo spagnolo ha fatto discutere per aver scelto di non prendere parte alla gara di kart organizzata dalla MotoGP prima del Gran Premio del Giappone. Al suo posto, sulla griglia pensata per intrattenere il pubblico, è comparso addirittura un sosia del pilota spagnolo: una trovata che non è passata inosservata e che, alla fine, è costata a un richiamo da parte degli organizzatori.

Questa la versione del pilota Ducati: "C’è una linea da non superare; ovviamente capisco lo spettacolo, ma stiamo lottando per il campionato, non siamo qui per scherzare e fare giri in kart. Per il warm-up ho detto che mi serviva del ghiaccio, qualcuno ha detto che sarebbe stato meglio se avessi mandato un sostituto, e così abbiamo fatto. Mi hanno rimproverato, ma in questo momento bisogna essere egoisti e dare il massimo quando serve, ovvero durante le gare".

Jorge Martin si è accorto subito della presenza del ‘falso Marc' nell'esibizione: "Ho capito subito che non era lui, ma lo comprendo. Quando ci hanno parlato dell’evento, ero scettico. Un colpo da dietro può lasciarti malconcio per la gara. Io alla prima curva ho rallentato e sono rimasto lì con quelli più lenti". 

Marquez manda un sosia alla gara di kart: "Non siamo qui per scherzare, c'è un limite"

Il format prevedeva un impegno minimo: salire sul kart e completare un solo giro prima della partenza della gara vera e propria. Un appuntamento inserito nella strategia della MotoGP per rendere il prodotto sempre più spettacolare e avvicinarlo a un pubblico giovane, seguendo anche alcune delle formule di intrattenimento che hanno contribuito alla crescita della Formula 1.

Tutti i piloti erano stati coinvolti, ma quando è arrivato il momento di schierarsi è emerso qualcosa di decisamente insolito. Al posto di Márquez c'era infatti una persona che ne imitava l'aspetto. Il casco e la tuta rendevano difficile capire immediatamente la sostituzione, ma gli organizzatori hanno presto intuito che qualcosa non tornava.

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Uno dei responsabili dell'evento si è avvicinato al presunto Márquez chiedendogli di sollevare la visiera per verificare che fosse realmente il pilota della Ducati. La richiesta, però, è rimasta senza risposta. Poco dopo è arrivata un'altra conferma: mentre gli altri piloti si preparavano a partire, il sosia del numero 93 era ancora nella pit lane e non aveva nemmeno preso posto sul kart.

Lo spettacolo è andato avanti senza Márquez, che non rimpiange la scelta fatta nonostante il richiamo ricevuto: "Mi hanno rimproverato, ma è andata così. A volte bisogna essere egoisti e concentrarsi su ciò che conta davvero. E ciò che conta è la gara".

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Alla fine, la scelta di Márquez ha avuto un esito difficilmente contestabile sul piano sportivo: niente giro sui kart, un richiamo dagli organizzatori, ma una vittoria nel Gran Premio del Giappone e un bottino pieno in termini di punti.

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