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Il velocista Erin Brown sostiene che il record di Gout Gout è “chiaramente falso”: pubblica un video

Il velocista americano Erin Brown sostiene che il tempo record di 19”67 fatto segnare sui 200 metri dal 18enne Gout Gout nella finale dei campionati australiani sia “la falsità più totale”. Brown pubblica un video in cui mostra il perché.
A cura di Paolo Fiorenza
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Il 19"67 mostruoso fatto segnare dal nuovo fenomeno della velocità mondiale, il 18enne australiano Gout Gout, sarebbe "chiaramente falso": lo afferma un velocista americano, Erin Brown, alla luce dell'analisi dei tempi fatti segnare da tutti i partecipanti alla finale dei 200 metri dei campionati australiani a Sydney. Il punto che rende non credibile il risultato stratosferico di Gout Gout non sarebbe un ‘taroccamento' – o semplicemente un malfunzionamento – del cronometro, ma il vento molto forte, ufficialmente indicato nei limiti, mentre non sarebbe così.

Il record mostruoso di Gout Gout a 18 anni

Che Gout Gout sia un predestinato a fare la storia della velocità sembra chiaro, visti i tempi fatti segnare già a 16 anni (e prima ancora, dato che aveva corso i 100 metri in 10"57 a 14 anni nel 2022), ma arrivare a questo 19"67 adesso all'improvviso, migliorando tantissimo il proprio personale e diventando così il primo australiano a scendere sotto i 20 secondi (record nazionale assoluto, oltre che nuovo primato mondiale Under 20), dove neanche Usain Bolt era arrivato alla sua età, è apparso troppo a qualcuno.

L'anemometro domenica scorsa al Sydney Olympic Park indicava la velocità del vento in 1,7 metri al secondo a favore, quindi entro il margine di +2,0 m/s che rende i tempi delle gare di velocità omologabili dalla World Athletics. Un dato che non convince assolutamente Brown, che ha pubblicato un video in cui si vede la forza ben superiore del vento quel giorno nell'impianto di Sydney, con la didascalia: "Vento a +1,7… attenzione, alberi e altre cose che cadono".

Il video pubblicato da Erin Brown: il velocista americano analizza i tempi di tutti i partecipanti alla gara

Il velocista statunitense classe 2002, che ha un record di 20"55 sui 200 metri, ha poi argomentato il suo punto di vista sulla presunta falsità del record di Gout Gout:"Non mentirò, per un attimo mi avete preso tutti in giro. Ho pensato che avessimo davvero assistito a qualcosa di speciale. Prendo il telefono e un milione di persone mi scrivono dicendo: ‘Gout Gout ha appena corso in 19,6 secondi'. Questo mi ha spinto ad andare a controllare i risultati. Questa roba è chiaramente falsa. Ovviamente, palesemente, è la falsità più totale".

Brown ha continuato la sua analisi, andando a controllare uno per uno i tempi fatti registrare dagli altri partecipanti alla gara e confrontandoli con i loro precedenti personali e con le ultime prove: "Quindi Gout Gout, che ha corso in 20,4 nella sua ultima gara, si presenta e corre in 19,6. Aidan Murphy arriva al secondo posto. Un ragazzo il cui record personale è di 20,4, si presenta e corre in 19,8. Calab Law, un ragazzo che ha corso in 20,7 quest'anno, si presenta e corre in 20,2. Quindi, se si guarda solo l'andamento dei primi tre, sembra che tutti stiano correndo mezzo secondo più velocemente di quanto abbiano mai fatto prima. E se si va direttamente in fondo alla gara con Archer McHugh, 20.3, e questo è un ragazzo che ha infranto i 21 secondi per la prima volta circa due settimane fa, 20.8, poi si presenta e corre mezzo secondo più veloce".

@erinspiderbrown

Let's just use our thinking caps for one second if you say, this is hating you have the brain capacity of a Popeyes chicken sandwich! #SportsCommentaryTikTokContest #trackandfield #australia #sydneyaustralia

♬ dark night beat – Goltare

"Quindi, tutti i partecipanti a una gara corrono mezzo secondo più veloci di quanto abbiano mai fatto prima? L'Australia continua a sfornare la gente più falsa che abbiamo mai visto, e voi alimentate questa merda ogni volta, e poi queste persone vengono strabattute", ha aggiunto Brown.

La sua osservazione sui tempi della gara in questione è peraltro condivisa da Jonathan Gault, un giornalista di Boston, che ha scritto su X : "Devo interrogarmi un po' sui tempi della finale australiana dei 200 metri. I primi sette hanno tutti stabilito il loro record personale, e i primi cinque lo hanno migliorato di almeno 0,20 secondi". Effettivamente qualche dubbio viene.

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