Ida Amelie Robsahm muore in una caduta: addio alla prof di matematica diventata stella del trail running
A soli 30 anni, Ida Amelie Robsahm è morta a causa di una caduta fatale sulla cresta montuosa del Romsdalseggen, nella Norvegia occidentale. La giovane trail runner si trovava in quota durante una sessione di allenamento insieme al suo compagno di squadra Miguel Benitez quando ha perso improvvisamente l'equilibrio, precipitando nel vuoto. Immediati i soccorsi, ma vani: trasportata sull'elicottero medico, Robsahm è deceduta pochi istanti successivi all'evacuazione a causa delle importanti ferite e traumi riportati. Solo pochi anni fa, il trail running per la provetta campionessa norvegese era una semplice passione coltivata nei ritagli di tempo della sua principale professione: l'insegnante di matematica.
L'incidente fatale di Robsahm, ex professoressa con la passione per il trail running
Forse la fitta nebbia, una improvvisa folata di vento. Di certo le condizioni meteo non ottimali hanno contribuito alla tragedia anche se le indagini per ricostruire i particolari della caduta di Ida Amelie Robsahm in un precipizio per una decina di metri. Fatto sta che per la 30enne atleta norvegese l'avventura nel trail running si è conclusa prematuramente e nel modo più drammatico possibile. Non meno di 4 anni fa, infatti, era una semplice insegnante di matematica e chimica presso una università di Oslo. Una storia come tante altre quella di Robsahm con un impiego stabile e una passione per lo sport estremo, tra sci alpino e arrampicata, così forte da tramutarsi alla fine nella principale attività. Svolta subito ai massimi livelli e con ottimi risultati tanto da bruciare le tappe e strappare da subito un contratto professionistico con l'ASICS Trail Team, inserendosi tra le migliori specialiste internazionali della disciplina.
Non è un caso se la scomparsa di Robsahm ha scosso nel profondo nel mondo del trail running: a livello internazionale, i suoi recenti risultati erano stati impressionanti, riuscendo a collezionare un quarto posto alla durissima Zegama-Aizkorri in Spagna, un secondo posto e relativo argento alla Marathon du Mont-Blanc a giugno e, solamente alcune settimane fa, un 5° posto nella prestigiosa OCC, durante le finali dell'UTMB a Chamonix. Tenace, caparbia, versatile, Robsahm era riuscita a distinguersi in differenti situazioni, non ultima anche la maratona su strada, corsa a Valencia nel 2025 in un tempo di tutto rispetto di 2 ore e 29 minuti.
Robsahm come McCrystal, due cadute mortali a pochi giorni di distanza
La tragedia di Ida Amelie Robsahm si incastra purtroppo in un recente periodo nero per le corse trail in montagna, oramai sempre più spesso palcoscenici che si trasformano in drammi: solo pochi giorni prima di questo incidente mortale, era deceduta un'altra skyrunner, la canadese Kalie McCrystal, scomparsa anche lei a seguito di una caduta verticale mentre stata per stabilire un record di velocità sul Cervino. Due drammatiche fatalità unite dalla stessa, sconfinata passione per i limiti della corsa in alta quota, spezzate a pochi giorni di distanza su due dei percorsi più affascinanti e severi d'Europa.