3 Agosto 2022
11:09

Garozzo e Volpi, la coppia d’oro della scherma: “La portiamo anche a casa e a volte dico basta”

A Fanpage.it la coppia d’oro della scherma italiana ha parlato del rapporto in pedana e a casa, delle emozioni degli Europei di Antalya e dello stato di salute del movimento italiano dopo le critiche di Tokyo.
A cura di Vito Lamorte

Alice Volpi e Daniele Garozzo sono la coppia d'oro della scherma italiana. Sono fidanzati da sei anni e condividono tutto, in casa e in pedana. Non ci sono segreti. Ai recenti Europei di Antalya, in Turchia, Garozzo ha conquistato un oro individuale e a squadre, mentre Volpi si è messa al collo bronzo individuale e un oro a squadre. Hanno vinto oltre trenta medaglie in due ma nella loro casa di Frascati c'è ancora spazio per i nuovi trofei.

Il fiorettista siciliano fa parte di quella categoria di atleti che ha sfatato il mito dell'incompatibilità tra sport e studio: si è laureato in medicina e ha contagiato anche la compagna, che si prepara per intraprendere gli studi in Scienze Politiche. A Fanpage.it la coppia più glamour della scherma azzurra si è raccontata a cuore aperto, dalla pedana alla vita privata.

Quanto è importante o difficile avere accanto, nella vita di tutti i giorni, una persona che fa il tuo stesso lavoro?
Volpi: "Sono più i pro che i contro, perché facendo lo stesso lavoro ci capiamo, sappiamo che spesso siamo in viaggio ma la cosa più bella è poter partecipare ad eventi come Mondiali o Olimpiadi insieme. Questa è un’esperienza magnifica da condividere ma la cosa brutta è che la scherma la portiamo anche a casa. Spesso dico a Daniele ‘Basta’ mentre lui vorrebbe rivedere gli assalti della gara appena fatta".

Garozzo: "Ci sono molti pro e tanti contro. In quest’ultimo caso, ad esempio, penso a quando facciamo una gara molto importante in due giorni diversi: se a lei va male io non posso esserle di supporto come vorrei perché il giorno dopo devo gareggiare, oppure non posso festeggiare un suo successo perché mi devo concentrare. Però condividere gli aspetti della quotidianità, delle gare e delle trasferte insieme ci ha dato una quantità di ricordi fantastici. Giriamo il mondo insieme".

Dopo gli Europei il palmares casalingo è aumentato: c’è ancora spazio a casa Volpi-Garozzo per nuovi allori?
Volpi: "Speriamo di sì. Diciamo che lui il traguardo più importante, che è l’Olimpiade, l’ha raggiunto con l’oro e un argento a quest'ultima mentre io ancora ci devo arrivare lì. Quello è il mio obiettivo. L’Europeo è andato bene anche se mi sono affezionata al terzo posto, visto che è il mio quarto bronzo europeo".

Che emozioni e quali sensazioni si porta dietro da Antalya Alice Volpi dopo il bronzo nella gara individuale e l'Oro nel Fioretto femminile a squadre?
"Non è stato facile questo Europeo perché qualche settimana prima ho avuto un infortunio alla gamba e ho rischiato un pochino perché non ero guarita del tutto. Ho dovuto combattere sia con la tensione che con il dolore, più che altro con la paura in sé. Nella scherma è importante il fisico e la forma atletica ma conta molto la testa. Con un po’ di esperienza sono riuscita a portare a casa questa medaglia di bronzo che per me è stata importante. Vincere a squadre è stato l’inizio di una nuova avventura e siamo veramente felici perché è stato un periodo, soprattuto dopo le Olimpiadi. Ora l’obiettivo è sempre la medaglia d’oro".

Medaglia d’oro individuale, la seconda a livello europeo, e oro nel Fioretto a squadre: qual è stata più difficile per Daniele Garozzo?
"Sono state due emozioni diverse perché venivo da un momento particolare. Prima degli Europei stavo tirando bene in certi momenti e male in altri. Ero arrivato lì con dei dubbi che, però, mi porto spesso dietro anche quando vado bene. Poi ho vinto l’oro e ho pianto tanto. La gara a squadre è un discorso diverso perché veniamo da un anno in cui abbiamo vinto 4 gare su 5 e siamo campioni d’Europa, stiamo andando a bomba. La mazzata olimpica si è sentita e dobbiamo macinare ancora molto per dimenticare quella delusione".

A Rio de Janeiro 2016 la vostra prima uscita pubblica ufficiale e dopo 5 anni siete andati insieme a Tokyo. Che effetto vi ha fatto?
Volpi: "Io a Rio ero lì come tifosa, perché ero la riserva. Ho seguito tutte le gare con uno stato d’animo molto sereno a parte per la gara di Daniele. È stato uno dei giorni più belli della mia vita perché ha realizzato il suo sogno e il nostro. Vederlo vincere all’Olimpiade è stato particolarmente emozionante e devo dire che mi sono divertita perché non ho sentito la tensione durante quell’avventura".

Garozzo: "Per noi Rio è un ricordo indelebile e mi viene la pelle d’oca ancora oggi a pensarci. Forse il momento più emozionante quando dopo aver messo quella stoccata sono andato lì ad abbracciarla. Un’emozione unica. Tokyo è stata diversa perché abbiamo partecipato entrambi ed è andata bene perché siamo tornati con una medaglia ma volevamo di più. A Parigi proveremo a fare meglio".

Come avete preso le critiche alla squadra di scherma dopo le Olimpiadi? Sono arrivate solo per il mancato oro o c’erano altre vicende legate al gruppo?
Volpi: "Sì, non è stato facile. Noi andiamo lì con tutte le migliori intenzioni ma le emozioni in una gara così importante vengono fuori e non sempre può andare come ci si aspetta. Le critiche ci hanno fatto male ma ci hanno fatto anche reagire alla grande. Quindi ben vengano".

Garozzo: "Io le trovo anche giuste alcune critiche perché credo che l’Italia debba sempre uscire almeno con una medaglia d’oro sennò la trasferta non è andata bene. D’altra parte mi spiaceva incontrare persone che mi davano le pacche sulle spalle nonostante avessi vinto l’argento. Sono convinto che daremo ancora grandi soddisfazioni al nostro paese".

Agli Europei l’Italia ha chiuso con un totale di 14 sbaragliando la concorrenza: come sta la scherma nel nostro paese? 
Volpi: "La scherma ha riscosso sempre tantissimi successi. Ovviamente c’è stato un cambio generazionale ma ci vuole sempre l’esperienza perché anche la scherma si sta globalizzando ed è sempre più difficile. Nonostante tutto siamo sempre lì e cerchiamo di migliorarci".

Garozzo: "Io credo che la scherma stia molto bene e lo dimostra il medagliere dell’Europeo. Certo, resta il ricordo di Tokyo dove non è arrivato l’oro e avendo abituato il paese a grandi successi ci sono state tante critiche. Non penso che esisterà mai più la quantità di medaglie che l’Italia ha portato nel passato perché la scherma è sempre più uno sport globale. Stiamo andando bene ma possiamo fare meglio e dovremmo comunicare meglio, rompendo quel muro tradizionalista e raggiungendo un pubblico più grande".

Vi è mai capitato di discutere per questioni inerenti alla scherma, in fase di preparazione o in pedana?
Volpi: "Sì, è capitato di discutere. Sempre più da parte di Daniele. A volte lo ritrovo a guardare assalti interi di notte e mi chiede cosa avrebbe dovuto fare in quel momento. In pedana no perché ognuno pensa a se stesso e porta avanti la gara insieme al proprio maestro".

Daniele ha preso la laurea in medicina qualche mese fa e ha sfatato un po’ il mito, insieme ad altri atleti, che lo sport e lo studio non sono incompatibili: che consiglio darebbe ai giovani?
Garozzo: "Devo dire che è stata davvero un’impresa condivisa perché anche Alice ha passato i pomeriggi a ripassare con me. È stata una grande soddisfazione. Sono arrivato in ritardo ma prendere il massimo dei voti in medicina mi ha reso tanto felice. Io sono pro l’unione tra sport e studio e dico sempre che se ho vinto alle Olimpiadi è perché ho studiato tanto. Tutto quello che mi serviva ogni giorno per vincere in pedana l’ho imparato tra i banchi di scuola: sacrificio, dedizione, pazienza, attenzione, concentrazione le ho apprese nel mio percorso".

Volpi: "Ha convinto anche me e ho deciso di prendere una laurea in Scienze Politiche".

C’è qualcosa che in pedana Daniele Garozzo ha imparato o ha rubato da Alice Volpi e viceversa?
Volpi: "A lui non riescono molto le cose che faccio io, però da lui ho imparato quanto è importante il lavoro e la costanza. Quindi mi sforzo, anche se sono la svogliata di casa, a lavorare con più costanza sulla parte della preparazione che è molto importante".

Garozzo: "Lei mi ha insegnato sia a prenderla con più leggerezza, che a volte può sembrare poco ma aiuta tanto, ed è una vera campionessa perché nell’assalto, quando c’è da stringere i denti e da avere pazienza, lei sa che il suo momento arriva".

Chi è più forte tra i due?
Garozzo: "A casa è più forte lei, io obbedisco. La gerarchia è Alice, Forrest che è il nostro cane e poi io. Io sono l’ultimo. In pedana per un discorso fisico sono più forte io ma tecnicamente è più forte lei".

Volpi: "Sono d’accordo (ride, ndr)".

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