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Aldo Montano ricoverato per shock anafilattico alla caseina: “Allergia potenzialmente mortale”

L’ex campione di scherma ha pubblicato una foto dal letto d’ospedale e un messaggio molto forti sui social. “Tra una cena e una tragedia, a volte, c’è solo un errore”.
Aldo Montano ha postato sui social la sua immagine dal letto d’ospedale.
Aldo Montano ha postato sui social la sua immagine dal letto d’ospedale.

Aldo Montano è stato ricoverato d'urgenza per shock anafilattico in ospedale dopo il malore accusato al ristorante, a Roma. È allergico alla caseina, la reazione avuta durante la cena dal suo fisico è stata devastante. Adesso è fuori pericolo ma ha rischiato la morte, come lui stesso ha raccontato. La foto e il messaggio che ha condiviso sui social dalla stanza del Santo Spirito sono d'impatto, l'ex campione di scherma ha la mascherina per l'ossigeno e il volto provato.

"È successo di nuovo – ha scritto in calce all'immagine su Instagram -. Avevo comunicato la mia allergia, mi sono ritrovato a lottare per la vita. Inaccettabile che ancora oggi vengano sottovalutate le allergie alimentari. Perché tra una cena e una tragedia, a volte, c'è solo un errore".

Il malore improvviso e la corsa in ospedale

L'incipit del racconto a corredo dello scatto spiega bene la rabbia che si mescola alla paura di Montano. "Ancora una corsa in ospedale. Ancora adrenalina, paura, farmaci. Ancora una volta con la vita appesa a un filo". Cosa ha provocato quel malessere improvviso? Quale alimento ha causato lo scompenso? È lo stesso ex schermidore a chiarire tutto: "Sono allergico alla caseina. Non è un capriccio, non è una moda alimentare, non è un’intolleranza. È un'allergia potenzialmente mortale".

La rabbia perché "è successo di nuovo"

Montano sta meglio, si dice fortunato: può ancora parlare di quanto accaduto, lo fa con comprensibile biasimo e, al tempo stesso, con l'animo di chi cerca di sensibilizzare quanto sia estremamente importante fare attenzione alle intolleranze alimentari e quanto gli effetti possano essere pericolosi. Non è la prima volta che gli capita di trovarsi in situazioni del genere.

"Eppure è successo di nuovo – si legge ancora -. Durante una cena in un ristorante di Roma, dopo aver comunicato chiaramente la mia allergia, mi sono ritrovato a lottare per la vita. Nel 2026 è inaccettabile che ci siano ancora superficialità, impreparazione e una sottovalutazione così grave delle allergie alimentari. Quando una persona informa il personale di avere un'allergia, non sta chiedendo un favore: sta consegnando la propria vita nelle mani di chi prepara e serve quel piatto".

Aldo Montano ha raccontato su Instagram la disavventura e i rischi corsi a cena.
Aldo Montano ha raccontato su Instagram la disavventura e i rischi corsi a cena.

Il monito e l'attenzione ai protocolli: "Non esistono piccole distrazioni"

La seconda parte del testo edito da Montano è un monito a fare molta attenzione ai protocolli, a non trascurare ogni piccolo dettaglio che può essere determinante.

"Ogni volta che qualcuno minimizza, risponde con leggerezza o non segue i protocolli, sta mettendo a rischio una vita umana. Non esistono ‘piccole distrazioni' quando le conseguenze possono essere uno shock anafilattico. Questa volta sono riuscito ad arrivare in ospedale. La prossima volta potrebbe non andare così, per me o per qualcun altro. È ora che le allergie alimentari vengano trattate per quello che sono: un’emergenza potenziale, non un dettaglio da ignorare. Perché tra una cena e una tragedia, a volte, c’è solo un errore".

Infine, Montano dedica un pensiero a chi s'è preso tempestivamente cura di lui. "Un ringraziamento enorme a tutto lo staff ospedaliero, alle dottoresse Roberta e Annalisa, a Tiziano del pronto soccorso dell'ospedale Santo Spirito di Roma ed al mio driver coraggioso @azzykky".

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