Adrian Valdovinos ucciso dall’ex marito della fidanzata: il pugile freddato in camera da letto

Una terribile notizia scuote il mondo della boxe americana: Adrian Valdovinos, pugile statunitense di 25 anni, è stato ucciso domenica mattina presto, intorno alle 4, nella abitazione della sua attuale fidanzata ad Hanford, in California. L'omicida è l'ex marito della donna, che non si era rassegnato ad essere stato lasciato e ha freddato il ‘rivale' nella sua stanza da letto, prima di togliersi la vita. Lei è stata invece risparmiata.
Secondo gli inquirenti, la dinamica sarebbe quella di un classico omicidio-suicidio per gelosia: il 33enne Vincent Diaz è l'ex marito della donna che viveva nella casa e che in quel momento ospitava per la notte Valdovinos, come spesso capitava. L'uomo ha fatto irruzione forzata e ha sparato più volte al pugile, trovato morto in camera da letto con ferite d'arma da fuoco. Poi si è suicidato sparandosi, quando la polizia si è annunciata fuori dalla porta. Gli agenti hanno sentito lo sparo, poi una volta entrati hanno portato fuori sana e salva la donna, che non è neanche rimasta ferita, prima di perquisire la casa e rinvenire il cadavere del pugile.

Secondo quanto riferito da alcuni testimoni, nell'abitazione si sarebbero sentiti litigare un uomo e una donna prima che avvenisse la sparatoria. Il rapporto della polizia spiega che Vincent Diaz è morto "per una ferita da arma da fuoco autoinflitta" dopo aver sparato a Valdovinos.
Il tenente di polizia di Hanford Justin Vallin ha dichiarato riguardo a quanto accaduto: "Quando siamo arrivati, i primi due agenti si sono avvicinati alla porta, si sono identificati e hanno annunciato la loro presenza. Hanno visto un uomo passare davanti a una finestra, quello ha tirato fuori una pistola e si è sparato all'istante. È accaduto tutto in pochissimi secondi: appena hanno bussato e si sono annunciati, hanno visto il sospetto attraversare la stanza da una parte all'altra e suicidarsi".

Adrian Valdovinos aveva un record da professionista di 8 vittorie (6 per KO), 2 sconfitte e un pareggio. Combatteva principalmente in eventi locali in California: era considerato una promessa del pugilato della zona, ma non aveva ancora sfondato a livello nazionale. Dopo la morte sono stati diffusi tanti tributi da altri pugili della zona, dalla palestra e dalla famiglia, che lo descrivevano come un ragazzo serio, ambizioso e molto rispettato nell'ambiente.
Il fratello di Adrian, Ruben, ha pubblicato un commovente post su Instagram: "Mi sono svegliato con una chiamata che ancora non mi sembra reale. Ho il cuore a pezzi sapendo che avevi tutta la vita davanti a te. Sarai sempre con me, spero tu sapessi quanto fossi orgoglioso di te. Riposa in pace, fratellino mio".
D'altro canto una donna che si è identificata come la cugina dell'assassino ha scritto in un post che "due famiglie sono state distrutte" nella tragedia, esprimendo il suo profondo dolore per le morti. "Se aveste conosciuto mio cugino Vincent Diaz, sapreste che era un padre affettuoso e premuroso, che avrebbe sempre avuto le sue figlie accanto e non le avrebbe mai abbandonate. Quindi tutto questo non ha alcun senso", ha detto la donna.