“The Pitt e ER – Medici in prima linea sono simili”: la Warner Bros. a processo con la vedova di Michael Crichton

Immagine
Una corte d’appello ha stabilito che la serie The Pitt è abbastanza simile a ER – Medici in prima linea, a tal punto da consentire a Sherri Crichton, vedova di Michael Crichton, creatore dello storico medical drama, di intentare una causa per la serie vincitrice di un Emmy. Prosciolti però l’attore Noah Wyle, il produttore John Wells e lo sceneggiatore R. Scott Gemmill.

Una corte d'appello ha stabilito che la serie The Pitt è abbastanza simile a ER – Medici in prima linea, a tal punto da consentire a Sherri Crichton, vedova di Michael Crichton, creatore della serie, di intentare una causa per la serie vincitrice di un Emmy. I giudici hanno stabilito che non vi è alcuna prova che i principali creatori di The Pitt, Noah Wyle, John Wells e R. Scott Gemmill, fossero a conoscenza dei dettagli e dei vincoli contrattuali stretti nel 1994 tra la major Warner Bros e Crichton. "Ci sono chiare e numerose somiglianze tra The Pitt e ER", ha stabilito la corte, citando l'ambientazione del pronto soccorso, il ritmo serrato, il gergo medico, la crudezza delle ferite e un giovane medico incompetente appena uscito dalla scuola di medicina. "Riteniamo che i dettagli qui presentati siano sufficienti per un caso di per sé evidente", hanno sentenziato. Con parere unanime, una giuria di tre giudici ha negato l'appello della Warner Bros. Tv, che ha sostenuto che i due spettacoli non sono correlati.

Il legame storico con E.R. e l'accordo del 1994

Tutto nasce nel 1994, quando la Warner Bros. Television e l'autore Michael Crichton (famoso anche per Jurassic Park) creano il leggendario medical drama E.R. – Medici in prima linea. John Wells era lo showrunner storico di E.R., R. Scott Gemmill uno dei produttori e sceneggiatori di punta, e Noah Wyle interpretava l'iconico dottor John Carter. Crichton inserisce una clausola contrattuale blindata sui "diritti congelati": questa norma stabiliva che Warner Bros. non avrebbe potuto produrre alcun seguito, spin-off, remake o opera derivata da E.R. senza l'esplicito consenso scritto di Crichton (e, dopo la sua morte nel 2008, dei suoi eredi).

Immagine
Noah Wyle e George Clooney in ER – Medici in prima linea

Il tentativo di Reboot e il fallimento delle trattative (2023)

Attorno al 2023, Noah Wyle, John Wells e R. Scott Gemmill decidono di volersi riunire per dare un seguito alla storia. L'idea iniziale è proprio quella di realizzare un reboot ufficiale di E.R., incentrato sul personaggio di John Carter, ormai medico maturo. La Warner Bros. avvia quindi una trattativa con Sherri Crichton, vedova dello scrittore e amministratrice del John Michael Crichton Trust. I negoziati vanno avanti per quasi un anno, ma alla fine si interrompono bruscamente a causa di mancati accordi economici e creativi. Senza il sì della vedova, il progetto del reboot di E.R. muore sul nascere.

La nascita di The Pitt e il "camuffamento" (2024)

Subito dopo la rottura delle trattative, la Warner Bros. annuncia la produzione di una nuova serie medica intitolata The Pitt per la piattaforma Max. Lo show vede riunito lo stesso identico team: ideato da Gemmill, prodotto da Wells e interpretato e co-prodotto da Noah Wyle. Tuttavia, lo show presenta dei cambiamenti superficiali: non è più ambientato al County General Hospital di Chicago, ma in un ospedale di Pittsburgh. Il protagonista interpretato da Wyle non si chiama più John Carter, ma Michael Light. Per la famiglia Crichton, si tratta di un vero e proprio affronto: accusano la Warner Bros. di aver preso il progetto del reboot di E.R. rifiutato e di avergli semplicemente messo un "travestimento" grossolano per aggirare i diritti d'autore. Gli imputati considerarono la causa come una semplice ripicca e un tentativo di estorsione da parte degli eredi. Avevano così sostenuto che queste fossero "somiglianze generiche" comuni a "qualsiasi storia drammatica che coinvolga medici del pronto soccorso" e che "non è possibile che tutte le serie ambientate in un pronto soccorso siano derivate da ER".

La causa legale e le accuse di "tradimento" (Agosto 2024)

Ad agosto 2024, Sherri Crichton deposita ufficialmente una causa milionaria presso la Corte Superiore di Los Angeles. I capi d'accusa originari contro Warner Bros., Wyle, Wells e Gemmill includono: la violazione del contratto (per aver ignorato la clausola del 1994), la violazione del patto implicito di buona fede e correttezza e l'interferenza intenzionale nei rapporti contrattuali. La vedova parla apertamente di un "tradimento personale" da parte di John Wells e dei creativi, sostenendo che The Pitt sia a tutti gli effetti E.R.. Dal canto suo, la Warner Bros. si difende smentendo tutto e definendo The Pitt uno show completamente originale, incentrato sulle fatiche degli operatori sanitari nella realtà post-pandemica.

La svolta decisiva: La sentenza della Corte d'Appello (Novembre 2026)

La Warner Bros. ha cercato di far archiviare immediatamente la causa appellandosi alle leggi sulla libertà di espressione. Tuttavia, la Corte d'Appello della California si è pronunciata in modo definitivo emettendo una sentenza cruciale: Warner Bros. va a processo davanti a una giuria, i tre giudici d'appello hanno stabilito all'unanimità che la famiglia Crichton ha presentato prove sufficienti. La corte ha riscontrato "chiare e numerose somiglianze" tra le due serie (il ritmo frenetico, il gergo medico, la presenza del medico neolaureato e incompetente, la presentazione cruda delle ferite). La causa per stabilire se si tratti o meno di un plagio camuffato procederà quindi verso un processo pubblico con giuria. Ma Noah Wyle, John Wells e R. Scott Gemmill vengono prosciolti, la corte ha infatti accolto il ricorso dei tre creativi, rimuovendoli ufficialmente come imputati. I giudici hanno stabilito che non vi è alcuna prova che fossero a conoscenza dei dettagli e dei vincoli contrattuali stretti nel 1994 tra la major e Crichton. La Warner Bros. dovrà affrontare un duro processo, anche lato mediatico, e i tre potrebbero comunque essere chiamati a testimoniare sul banco dei testimoni per spiegare come sia nato, nel dettaglio, il processo di scrittura di The Pitt.

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views