Don Cosimo Schena difende Alberto Ravagnani: “Quella di Diaco è violenza, lo ha umiliato e nessuno lo ha fermato”

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Diaco contro Alberto Ravagnani a BellaMà: non si placano le polemiche. L’intervista di Fanpage.it a Don Cosimo Schena, sacerdote, psicologo e amico del concorrente di Ballando con le stelle.

Continua l'ondata di indignazione che sta travolgendo Pierluigi Diaco dopo l'intervista ad Alberto Ravagnani nel programma di Rai2 BellaMà. Il giornalista ha invitato il concorrente di Ballando con le stelle nel suo salotto televisivo e lo ha incalzato con domande inerenti la sua sfera privata. Nonostante Ravagnani abbia fatto presente di sentirsi a disagio, il giornalista ha usato toni incomprensibilmente aggressivi: "Meriti domande al limite della maleducazione". Ha preteso di sapere se abbia avuto rapporti intimi durante il sacerdozio, se sia attratto dagli uomini o dalle donne e se stia sperimentando la sessualità in questo momento. Alberto Ravagnani, su Fanpage.it, ha dichiarato: "È stato un attacco violento e scorretto". In queste ore è intervenuto anche Don Cosimo Schena, amico dell'ex sacerdote. L'intervista rilasciata a Fanpage.it.

Don Cosimo, che impressione le ha fatto l'intervista di Pierluigi Diaco ad Alberto Ravagnani?

C'è stata una mancanza di rispetto della persona. Nessuno deve essere costretto a rendere pubblica la propria intimità. È proprio violenza. Lo dico non solo come sacerdote ma in quanto psicologo. È una violenza molto forte. E sa cosa mi ha colpito di più? Nessuno lo ha fermato. Stava umiliando quel ragazzo ma hanno continuato a farlo parlare. Nessuno è intervenuto. Ripeto, c'è stata una mancanza di rispetto.

Diaco ha preteso di sapere se Alberto Ravagnani abbia avuto rapporti durane il sacerdozio, se attualmente stia vivendo la sua sessualità e se gli interessino gli uomini o le donne.

Non sono notizie di interesse pubblico. Questa deriva della TV mi dispiace, perché anch'io partecipo a programmi televisivi. Fa notizia la cattiveria esercitata sulle persone.

Il conduttore di Bellamà ha rimarcato di essere cattolico e ha fustigato Ravagnani dicendo: "Hai deciso di venire meno all'impegno che hai preso con Dio per rincorrere la tua vanità attraverso la televisione". Ma l'ex sacerdote deve qualcosa ai cattolici?

Io penso che nessuno debba avere rancore nei suoi confronti, ma rispettare la scelta che ha fatto. Un sacerdote può rendersi conto di non essere felice. Perché mai dovrebbe continuare a fingere? Quindi ben venga che un prete, se comprende che quella non è la sua strada, smetta di condurre una vita infelice che fa vivere male anche chi gli sta accanto. Poi, vorrei precisare un'altra cosa.

Prego.

Se un prete lascia il mistero non significa che non sia più cattolico. Se Diaco pensa che Ravagnani non abbia più fede o non creda in Dio, è una sua confusione mentale. Essere cattolico non dipende dall'essere prete oppure no. Conosco sacerdoti che hanno lasciato e si sono fatti una famiglia e oggi sono bravissimi padri e cattolici.

Diaco ha puntato il dito anche contro il poco tempo trascorso tra la decisione di Ravagnani di lasciare il sacerdozio e la partecipazione a Ballando con le stelle.

Guardi, anch'io ho detto ad Alberto Ravagnani che al suo posto avrei aspettato un po' di tempo per cercare di ricostruire la sua persona dato che stava affrontando un cambiamento di status molto forte. Ma di certo non gliel'ho detto con i toni usati da Diaco, ma come quelli di un fratello maggiore. E lui mi ha spiegato che, in realtà, ha elaborato la sua decisione nell'arco di un anno e mezzo. Ma, comunque, non possiamo pretendere che l'altro faccia come vogliamo noi. Non si può pensare di avere il controllo della vita di Alberto. Bisogna accettare che i suoi tempi possano essere diversi dai nostri.

Alberto Ravagnani ha detto a Diaco di sentirsi a disagio, ma questo non ha fermato il giornalista.

Quell'intervista si sarebbe potuta fare in maniera molto più serena e tranquilla. Conosco Alberto, siamo amici e so per certo che è disponibile al dialogo. È un bravo ragazzo. Il problema è stato imporre a una persona di dire per forza ciò che Diaco voleva che dicesse. Ma dove sta scritto che deve sbandierare le sue preferenze sessuali o se ha avuto rapporti? Sa a cosa mi ha fatto pensare?

A cosa?

È come se io la domenica mattina, durante la celebrazione della Messa, dal pulpito dicessi a uno dei fedeli: "Con chi sei andato a letto?"

Magari nel segreto del confessionale queste confidenze gliele fanno.

Nel confessionale mi dicono delle cose, ma di certo non mi metto a chiedere i dettagli come ha fatto Diaco (ride, ndr). Ascolto e vado avanti. Poi il programma BellaMà è anche in fascia protetta, si può indugiare su questi argomenti? Ribadisco, è stata proprio una violenza fatta a un giovane uomo che sta cercando di trovare la sua strada. Comunque ho appreso che stanno scommettendo dei soldi anche su di me, sono convinti che lascerò il ministero entro la fine dell'anno. Ma non ho nessuna intenzione di farlo. Sto bene così.

Vuole aggiungere qualcosa prima di salutarci?

Vorrei evidenziare la necessità di costruire una TV più orientata al bene dello spettatore anziché al cercare il marcio anche dove non esiste.

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