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Opinioni

Da Whoopi Goldberg in Un Posto al Sole a Kevin Spacey, la Rai pesca da Hollywood per la prossima stagione

Da Whoopi Goldberg a Kevin Spacey che arrivano nelle serie italiane, la Rai punta ad Hollywood ma sempre con prudenza, per le sorprese della prossima stagione tv. Quest’anno, le novità vere e proprie, almeno per adesso, sembrano scarseggiare e ritornano i titoli, finora più solidi, della fiction.
A cura di Ilaria Costabile
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"Un racconto infinito" è questo lo slogan che ha accompagnato la presentazione dei Palinsesti autunnali Rai 2025/2026, in un percorso che partendo dall'offerta informativa e di approfondimento è passato poi all'intrattenimento, alla cultura, allo sport, senza dimenticare il digitale, e toccando anche uno dei pilastri della produzione Rai, ovvero quello delle fiction, sebbene sia stato un passaggio piuttosto veloce, quasi impercettibile. Una carrellata di volti, programmi, titoli nella quale salta fuori anche qualche sorpresa, ma a ben guardare, rispetto agli anni precedenti in cui di novità ce n'erano diverse, da ogni punto di vista, in questi primi palinsesti, sembra che l'obiettivo sia stato quello di ancorarsi ai progetti che funzionano e che danno risultati concreti, piuttosto che fare un salto nel vuoto.

L'arrivo di Whoopi Goldberg

Si parlava di sorprese e, in effetti, almeno due ce ne sono state e anche a dir poco imprevedibili. La prima è la notizia che ha fatto sorridere e anche spalancare gli occhi ai presenti nell'Auditorium della Rai di Napoli, ovvero, l'arrivo di Whoopi Goldberg nel cast di Un Posto al Sole, per celebrare i trent'anni della fiction, la più longeva della nostra tv. L'indimenticabile Oda Mae di Ghost, ma anche la spumeggiante Deloris di Sister Act, non ha certo bisogno di presentazioni, già i titoli dei film appena citati la rendono un'icona di Hollywood, sebbene sia ormai qualche tempo che dell'attrice si parla più per i suoi strafalcioni televisivi che per le sue apparizioni in serie o film di successo; d'altra parte la gaffe, soprattutto nei programmi del daytime, che sia in America o nel Bel Paese, fa più notizia di una nuova uscita cinematografica. Ad ogni modo, si tratta di un colpaccio per la fiction di Rai3 che, come affermato anche da Maria Pia Ammirati in conferenza rappresenta ad oggi uno dei prodotti più identitari dell'offerta Rai e si apre, quindi, ad una frizzante internazionalità. Per l'attrice è previsto un vero e proprio filone narrativo che, come anticipato, vedrà "un filone misterioso" ma anche "un risvolto romantico con uno dei protagonisti", non resta che aspettare per vedere chi sarà il prescelto.

Kevin Spacey tra gli scaffali di Mini Market

Altra grande novità arriva sempre da oltreoceano e attinge ancora una volta dal parterre hollywoodiano. Nella serie Mini Market, che sarà disponibile su RaiPlay, con un possibile passaggio sulla tv lineare dal prossimo novembre, c'è un protagonista d'eccezione: Kevin Spacey. Anche qui, le presentazioni sarebbero superflue, basterà citare I soliti sospetti, American Beauty, House of Cards, e il ritratto dell'attore due volte premio Oscar, è bello che definito. La parabola artistica di Spacey, però, ha subito un declino vertiginoso a seguito delle accuse di molestie da parte di un folto gruppo di uomini e ragazzi, per le quali è stato anche processato, uscendone sempre incolume. Ma il sogno americano non sempre prevede seconde opportunità, per cui pian piano Spacey si è dovuto ricostruire una vita e anche una carriera lontano da Hollywood e in più occasioni l'Italia gli ha aperto le sue porte. Mini Market è l'ennesima dimostrazione di questa apertura. Che sia stato e, probabilmente ancora oggi può vantare questo titolo, uno dei più grandi attori degli Anni Novanta, è una certezza granitica, ma lo è anche il fatto che per risollevarsi da un periodo buio, è necessario lasciarsi alle spalle chi si era, per accogliere chi si vuole essere. E sarà proprio questa l'operazione che Kevin Spacey sta mettendo in atto, lasciandosi alle spalle le statuette d'oro e ripartire da qualche gradino più in basso di prima.

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Un racconto infinito, ma non del tutto nuovo

Restando in tema di fiction, nelle presentazioni compare nuovamente anche Montalbano, stavolta per una nobile ragione: i cento anni dalla nascita di Andrea Camilleri. Per celebrare il genio di chi ha creato il Commissario italiano più famoso di sempre, le puntate delle varie stagioni della fiction verranno riproposte, in attesa che, un giorno, si decida di riprendere in mano il progetto di quelle due storie mai raccontate che, senza dubbio, farebbero ascolti da capogiro, poiché, si sa, Montalbano è una garanzia, che sia replica o novità. E in quanto a novità, quest'anno, ce ne sono davvero poche, almeno in questa prima fase. Si attende Sandokan, produzione internazionale che potrebbe suscitare lo stesso effetto del Conte di Montecristo, ma non c'è da metterci la mano sul fuoco. Per il resto, la Rai si affida al già noto, alle seconde, terze, quarte e quindicesime stagioni di fiction che hanno segnato l'immaginario del pubblico e che, di fatto, lo hanno appassionato: da Cuori a Blanca, passando per Mare Fuori e finendo con Don Matteo. Qualche titolo nuovo incuriosisce, come quello che vede la coppia nella vita, Laura Chiatti e Marco Bocci, misurarsi con un set insieme; oppure qualche trasposizione come La ricetta della felicità. Insomma, più che un infinito racconto, sembra un po' l'eterno ritorno dell'uguale, come avrebbe suggerito Nietzsche, che, però, non sempre è sinonimo di un male.

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Nata nel 1992, giornalista dal 2016. Ho sempre scritto di cultura e spettacolo spaziando dal teatro al cinema, alla televisione. Lavoro nell’area Spettacolo di Fanpage.it dal 2019.
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