Tensione in studio a La Volta Buona, Caterina Balivo sbotta contro l’ospite: “Così non mi piace”

Il clima nel salotto di Caterina Balivo si è fatto improvvisamente teso durante la puntata di mercoledì 14 gennaio de La Volta Buona. Quello che doveva essere un dibattito sulle recenti dichiarazioni di Romina Power si è trasformato in uno screzio tra la padrona di casa e lo storico paroliere Popi Minellono. Oggetto della contesa, la presunta "faziosità" della conduttrice nella storica diatriba tra Romina Power e Loredana Lecciso.
Il dibattito sul brano "Felicità"
Tutto è nato da un’intervista rilasciata da Romina Power nel podcast Supernova, in cui l'artista ha sminuito il brano che l'ha resa celebre in tutto il mondo, "Felicità": "Non la volevo neanche incidere, la trovavo banale. Oggi non l’ascolto certo a casa", aveva detto. Parole che hanno ferito profondamente Minellono, autore del testo, che ai microfoni de La Volta Buona non ha usato giri di parole: "Ha fatto un clamoroso autogol, ha tradito il suo pubblico. Ha sputato nel piatto in cui ha mangiato: Felicità le ha dato guadagni inimmaginabili per 40 anni".
Il botta e risposta tra Balivo e Minellono
Mentre in studio il dibattito si accendeva, con Vladimir Luxuria che accusava Romina di aver mancato di rispetto anche ad Al Bano, Caterina Balivo ha ribadito la sua storica ammirazione per la Power. È a questo punto che Minellono ha lanciato la provocazione: "Amare Romina non significa odiare Loredana Lecciso". L'allusione, però, non è andata giù alla conduttrice. Che si è alzata dal divanetto per replicare con fermezza, rivolgendosi direttamente alla telecamera: "Così no. Io non posso parlare a nome di nessuno se non di me stessa. Questo non vuol dire che non mi piaccia la compagna degli ultimi vent'anni di Al Bano, anzi: ospito sempre la figlia e parliamo bene di lei. L’hai tirata in mezzo come se noi l’attaccassimo, questo non mi piace". Dopo lo sfogo, la conduttrice ha preferito troncare il discorso e cambiare argomento, cercando di riportare la calma in uno studio rimasto per diversi istanti in silenzio dopo il brusco richiamo all'ordine.