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Ballando con le Stelle 2022/2023
19 Novembre 2022
21:07

Selvaggia Lucarelli a Ballando dopo la morte della madre, Carlucci: “Voglio stringerle la mano”

Milly Carlucci ringrazia affettuosamente Selvaggia Lucarelli per essere presente nella settima puntata di Ballando con le stelle. Poche ore fa, la giornalista ha reso nota la scomparsa dell’adorata madre, Nadia.
A cura di Stefania Rocco
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Ballando con le Stelle 2022/2023

Nella serata più difficile per Selvaggia Lucarelli, nello studio di Ballando con le stelle a poche ore dalla scomparsa dell’adorata madre Nadia, Milly Carlucci ha voluto farle sentire il suo sostegno. Nadia, madre della giornalista, è morta di Covid questa mattina. A darne notizia sui social proprio Lucarelli che già negli scorsi giorni aveva condiviso con i suoi lettori la preoccupazione per il tipo di assistenza ricevuto dalla madre in ospedale. Questa mattina la scomparsa, notizia che Selvaggia ha deciso di condividere. Per questo motivo, in diretta su Rai1, Carlucci ha voluto ringraziare la giurata, presente per senso del dovere nonostante il momento comprensibilmente difficile.

Il ringraziamento di Milly Carlucci a Selvaggia Lucarelli

In apertura di puntata, Milly ha preso per sé qualche istante per ringraziare Selvaggia Lucarelli e stringerle la mano: “Siamo, un po’ come nella canzone, i clown che sorridono sempre. Ci capita di essere in pista, davanti a voi, anche nei momenti difficili della nostra vita. E dobbiamo continuare a sorridere. Per questo voglio stringere la mano a Selvaggia”. Lucarelli, tentando di abbozzare un sorriso, l’ha ringraziata.

La morte di Nadia, madre di Selvaggia Lucarelli

Era stata la giornalista, nelle prime ore di oggi, a condividere sui social la notizia della scomparsa della madre: “Questa mattina presto mia madre, Nadia, è morta. È morta di Covid e di compromessi. Quali compromessi? Quelli che tutti abbiamo accettato per continuare a vivere, lasciando inevitabilmente indietro qualcuno”, ha aggiunto Lucarelli, riferendosi, in particolare, a ‘quelli come lei’ e cioè i soggetti ‘fragili’. Non sono arrabbiata, perché io stessa ho ripreso il passo veloce di chi ha urgenza di vivere. E so che mia madre, che era prima di tutto una donna generosa, altruista, sempre in pena per il mondo, avrebbe barattato- anche consapevolmente- il suo sacrificio per il nipote che torna a scuola, per me che torno a viaggiare, per suo marito che può passeggiare nel parco, per la vita di tutti che ricomincia a germogliare. Mi piace pensare che se ne sia andata all’alba per questo: per salutarci tutti e augurarci una bella giornata, ‘correte, non vi preoccupate per me’. Come era lei, come ha vissuto”.

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