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Ballando con le Stelle 2022

Ema Stockholma e la sua infanzia difficile: “Fuggì di casa a 15 anni per le violenze di mia madre”

La conduttrice radiofonica, concorrente di Ballando con le Stelle, racconta gli anni difficili vissuti da bambina, quando viveva con sua madre e suo fratello: “Dentro casa mi sembrava tutto un film horror”.
A cura di Andrea Parrella
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Tra le concorrenti di Ballando con le Stelle c'è Ema Stokholma, che nel corso della quarta puntata si è fatta conoscere meglio dal pubblico raccontando la sua vicenda personale, quella di un'infanzia difficile vissuta in famiglia che la conduttrice non ha mai nascosto, avendola raccontata nei dettagli anche in un libro e diverse interviste in passato. Questa esperienza le sta insegnando molto per il rapporto con il maestro Angelo Madonia, che si mostra molto protettivo nei suoi confronti:

È una cosa nuova per me, io non ho mai imparato da qualcuno, ma vallo a capire quando hai cinque anni. Io sono cresciuta con mia madre e mio fratello e sicuramente lei non aveva tanta pazienza a insegnarmi le cose. Dentro casa mi sembrava tutto un film horror, violenza psicologica, fisica, sono cresciuta con l'idea di non fare per non sbagliare, stare in silenzio non facendo alcun tipo di rumore, non potevo fare niente. Io ero trasparente e ci riuscivo, poi tutto quello che c'era in lei si scatenava lo stesso e pensavo, la notte, che non ce l'avrei fatta ad arrivare al giorno dopo.

Il clima di terrore a casa

Anni complessi, quelli da giovanissima, condivisi con il fratello e la madre in un clima di terrore: "Lo sentivo dentro, pensavo che quella non fosse la normalità e lo capivo dalle pubblicità in televisione, le famiglie che facevano colazione tutte insieme mi facevano capire che quello che vivevo io non era normale. Non c'è mai stampo un momento felice nella mia vita d'infanzia, se non per alcuni giochi con mio fratello. Da piccoli non ci sostenevamo tanto, è difficile da capire, ma quando veniva presa di mira lui io avevo una giornata di respiro. Questa è un'altra cosa difficile da accettare, perché tu hai un fratello, dovrebbe essere più facile vivere le difficoltà in due, ma da piccoli questo non era possibile, perché quando toccava all'uno non toccava all'altra". 

Da adolescente, la fuga da casa: "Sono scappata di casa da giovanissima, avevo 15 anni e mi sono detta che quella sarebbe stata l'ultima giornata difficile della mia vita. non potevao fare altro per salvarmi la pelle, è stato un viaggio difficile ma non lo dimenticherò mai, ricordo gli odori, come ero vestita. Non voglio sembrare una vittima, perché io sono felice, se dovessi scegliere oggi, vorrei la stessa vita: un'infanzia difficile e una vita felice da grande, non il contrario". 

Il ballo sulle note di Coraline

Ema Stokholma e Angelo Madonia hanno quindi ballato sulle note di Coraline dei Maneksin, un brano che a modo suo è diventato un inno della voglia di cambiare. Esibizione grazie alla quale la coppia ha ottenuto voti altissimi da parte della giuria, al netto delle critiche di Selvaggia Lucarelli alla mobilità di Stokholma, puntualmente difesa da Madonia: "Aveva una costola rotta, abbiamo dovuto cambiare la coreografia".

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