Samurai Jay svela a Domenica In: “Ho avuto un periodo di vuoto, volevo scappare all’estero”, la mamma in lacrime

Il successo raccolto a Sanremo 2026 con il brano "Ossessione" non ha cancellato i ricordi del periodo più difficile di Samurai Jay. All'anagrafe Gennaro Amatore, l'artista è intervenuto nel salotto di Domenica In nella puntata del 31 maggio per condividere il retroscena di una rinascita artistica che oggi lo vede tra i nomi più forti della scena musicale italiana: "Ho avuto un periodo di vuoto, ho pensato di mollare tutto e andare all'estero". La mamma in lacrime: "Mi sono sentita impotente, ho pregato per lui".
Il periodo di vuoto di Samurai Jay
Tra la fine del 2024 e i primi mesi del 2025, Samurai Jay ha vissuto un vero e proprio blocco: “Il peggior momento è stato fino a un anno fa, c'è stato un periodo di vuoto, mi sono fermato, volevo andare all'estero e cambiare vita, non avevo più stimoli”. A determinare questo crollo psicologico è stata la perdita dello spirito originario con cui si era approcciato alle canzoni, schiacciato dalle logiche industriali e da frequentazioni non sane: “Non dovevo più viverla come un lavoro, perché lì è iniziata la mia morte. Con la musica si deve avere la voglia di giocare, lo stesso spirito di un bambino”. Alla domanda della conduttrice su cosa avesse provocato quel malessere, il rapper ha risposto puntando il dito contro l'ambiente circostante: “Persone vicine a me che non erano giuste. L'ultimo periodo di down che ho avuto mi ha dato la forza di gestire tutto quello che è arrivato con leggerezza”.
Le lacrime della madre in studio
A sostenere l'artista in quel momento di totale smarrimento è stata la famiglia, e in particolare la madre, presente in studio e commossa nel ricordare la sofferenza del figlio. La donna ha descritto la frustrazione di quei mesi passati: “In quel momento mi sentivo impotente, lui è un ragazzo perbene, ho pregato tanto che il Signore lo illuminasse”. Un supporto costante che ha accompagnato Samurai Jay fino alla sua definitiva ripartenza, avvenuta grazie all'incontro con i produttori Vito e Luca, figure chiave che gli hanno restituito la serenità e la voglia di fare musica per il puro piacere di comunicare.

La consacrazione sul palco di Sanremo
La vera svolta e il riscatto pubblico sono arrivati sul palco del Teatro Ariston. La partecipazione al Festival di Sanremo con "Ossessione" ha segnato la metamorfosi di Samurai Jay, che ha saputo canalizzare le sue fragilità e il suo vissuto all'interno di un pezzo urban moderno, capace di intercettare il gusto delle radio e dello streaming. Proprio a Sanremo, la presenza della madre dietro le quinte è stata fondamentale per garantire all'artista l'equilibrio necessario ad affrontare la pressione mediatica della kermesse. Quella che sembrava una crisi irreversibile si è trasformata quindi nella base solida per una carriera rinnovata, che oggi trova conferma anche nei numeri.