Rossella Erra denuncia chi la insulta per il suo corpo: “Tra loro nonni, ex consiglieri e persone nelle Forze dell’Ordine”

Tra gli ospiti della puntata di oggi de La Volta Buona, dove si è parlato di diete e intelligenza artificiale, anche Rossella Erra, che ha perso oltre 37 chilogrammi e ha portato in studio una storia diversa, più scomoda. Al percorso fisico si è intrecciato quello legale: gli insulti ricevuti per il suo corpo sui social l'hanno spinta a denunciare, scegliendo di non lasciare cadere nel silenzio episodi che avrebbe potuto semplicemente ignorare. Una scelta che trasforma la sua vicenda da storia di dimagrimento a caso di bodyshaming con un epilogo giudiziario ancora aperto.
Minacce con indirizzo: "Sanno che prendo il treno"
Non si tratta di insulti anonimi lanciati nel vuoto. Alcuni dei messaggi ricevuti da Rossella Erra contenevano riferimenti precisi ai suoi spostamenti: "C'è gente che dice che mi vuole aspettare alla stazione Termini o a quella di Napoli, quindi è gente che sa che prendo il treno." Una consapevolezza geografica che trasforma le minacce in qualcosa di più concreto, e che ha accelerato la decisione di rivolgersi alle autorità.
Tra i contenuti più pesanti anche messaggi a sfondo sessuale. "Mi hanno detto che sono buona solo a quello", ha riferito in studio, senza abbassare la voce.
Chi sono davvero gli hater: nonni, ex consiglieri, associazioni
La parte più sconcertante della vicenda emerge quando Erra descrive chi si nascondeva dietro quegli account. "Sono riusciti a trovarli", ha detto. E il profilo di chi l'ha insultata non corrisponde all'immaginario del bullo adolescente: "Sono dei nonni, delle nonne, sono persone di un ex consiglio comunale, alcuni addirittura fanno parte di associazioni alle forze dell'ordine, che abbiamo deferito."
Un dettaglio su tutti ha colpito lo studio. Tra i denunciati c'è un padre con una figlia di quindici anni. Erra gli ha risposto direttamente: "Spero che tu non ti comporti così con le donne della tua vita."
"Non abbasserò più la testa"
La chiusura è netta, senza margini di ambiguità. "Io ho deciso di non abbassare più la testa", ha detto Rossella Erra, annunciando che da qui in avanti denuncerà chiunque si permetta di insultarla. Non una minaccia, ma una presa di posizione. Il genere di dichiarazione che, venendo da chi per anni ha incassato in silenzio, pesa il doppio.