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Nathaly Caldonazzo e il matrimonio con Maria Bruni: “C’era anche la sua ex moglie. Vivremo in città diverse”

Nathaly Caldonazzo ha raccontato a Silvia Toffanin i dettagli del suo matrimonio con Filippo Maria Bruni, al quale era presente anche la ex moglie di lui insieme al suo nuovo marito. I due continueranno a vivere a distanza: “Ci raggiungiamo nel fine settimana”.
A cura di Sara Leombruno
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Dopo le nozze blindate celebrate lo scorso aprile a Bari, Nathaly Caldonazzo si confessa nello studio di Verissimo. L'attrice e showgirl ha raccontato a Silvia Toffanin i dettagli del suo matrimonio con Filippo Maria Bruni, un'unione arrivata dopo due anni d'amore e vissuta come una vera e propria rinascita dopo anni segnati da relazioni complicate.

L'ex moglie tra gli invitati e l'amore a distanza

Il matrimonio, celebrato nella Basilica di San Nicola a Bari, ha riservato non poche sorprese, a partire dalla gestione della famiglia allargata. Caldonazzo ha infatti rivelato, suscitando lo stupore di Silvia Toffanin, la serenità dei rapporti tra lo sposo e il suo passato: "Filippo è stato sposato sette anni ed è rimasto in ottimi rapporti con l'ex moglie: lei era presente al matrimonio insieme al suo nuovo marito. Siamo sereni".

Una situazione che l'ex ballerina del Bagaglino ha paragonato, per contrasto, al rapporto nullo con il padre di sua figlia Mia: "Lui l'ho bloccato anni fa, sbloccato per mezz'ora e poi ribloccato". Nonostante il "sì", la coppia ha deciso di non convivere stabilmente: lui rimane a Bari, lei a Roma. "Manteniamo questo assetto, ci raggiungiamo nel fine settimana", ha spiegato, sottolineando come questo equilibrio tuteli la libertà di entrambi.

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Dal periodo buio alla rinascita: "Ci siamo presi per mano"

Dietro il sorriso del giorno del matrimonio si nasconde un passato recente molto doloroso. L'attrice ha ricordato un periodo segnato da un brutto incidente e dal lavoro fermo, che l'aveva portata a sfiorare pensieri estremi:

"Avevo paura di non farcela, la luce dentro di me si era spenta. Poi io e Filippo ci siamo presi per mano: anche lui viveva un momento simile. Mi ha colpita quando mi ha detto: ‘Non mi voglio fare male perché voglio vivere ancora tanto'. Lì ho capito che era l'anima giusta."

Oggi Caldonazzo descrive il legame con il responsabile dell'Accademia Cittadella Nicolaiana come un "amore sereno", lontano dalle tossicità del passato. Un incontro fortuito, avvenuto grazie alla sorella Patrizia, che ha trasformato una donna inizialmente scettica in una sposa radiosa, pronta a godersi questo nuovo capitolo tra la Capitale e il mare della Puglia.

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