Matrimonio a prima vista UK non andrà più in onda: 3 donne hanno raccontato di essere state violentate dai partner

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Channel4 ha deciso di non mandare più in onda il reality dopo le testimonianze di tre ex concorrenti. Un uomo che aveva preso parte al programma è stato arrestato con l’accusa di stupro.

Married at First Sight UK, il reality made in Gran Bretagna conosciuto anche in Italia con il titolo Matrimonio a prima vista, chiude dopo 10 anni di successi in tv. Channel4 ha deciso di cancellarlo dopo le polemiche nate a partire dalle testimonianze di tre donne che avevano partecipato alle ultime edizioni. Due hanno raccontato di essere state violentate dai partner conosciuti nel programma, mentre una terza ha riferito un episodio sessuale avvenuto senza il suo consenso. A luglio, intanto, un uomo che aveva partecipato al reality è stato arrestato con il sospetto di stupro. È stato poi rilasciato su cauzione e le indagini sono ancora in corso. La sua identità non è stata resa nota e non è stato chiarito se il suo caso abbia qualcosa a che fare con le accuse delle tre donne.

Sono stati i risultati di due verifiche volute dall’emittente a spingere la produzione a chiudere. La volontà di Channel4 era quella di fare luce su quanto accaduto dietro le quinte, in particolare sulle accuse di stupro, e chiarire come evitare in futuro il ripetersi di tali problematiche. Ma di fronte ai cambiamenti proposti al programma per garantire la sicurezza dei concorrenti, la rete ha deciso di chiudere: ottemperare a tutti i cambiamenti suggeriti avrebbe infatti snaturato la natura stessa del format.

Le testimonianze delle tre donne erano state raccolte dalla BBC che ha ricostruito quanto sarebbe accaduto durante e dopo le riprese. Le prime due, indicate con nomi di fantasia per proteggerne l'identità, hanno raccontato di essere state violentate dai rispettivi partner. Una di loro ha riferito anche di minacce e di aver cercato di informare la produzione di quanto stava accadendo. L'altra sostiene di aver segnalato a Channel4 e alla società di produzione le violenze prima ancora che gli episodi dei quali è stata protagonista fossero trasmessi. La donna ha contestato soprattutto il fatto che le puntate che la riguardavano fossero state mandate in onda nonostante le sue accuse. Gli uomini accusati negano però le ricostruzioni delle ex concorrenti. La terza testimonianza è stata quella di Shona Manderson, che aveva partecipato al programma insieme all’ex partner Bradley Skelly. Secondo il racconto della donna, Skelly, senza il suo consenso, avrebbe superato il limite che i due si erano prefissi verbalmente durante la loro relazione. L’uomo ha negato invece l’esistenza di tale accordo. In quest’ultimo caso, la produzione ha fatto sapere che Shona aveva raccontato l'episodio, ma che in seguito avrebbe riferito di non ritenere quanto accaduto un problema. Ma nel loro caso sarebbe stato il programma a decidere di allontanare i due, giudicando non sana la loro relazione.

Le raccomandazioni proposte alla produzione per aumentare la sicurezza dei concorrenti avrebbero però finito inevitabilmente per cambiare alcune delle dinamiche più riconoscibili della trasmissione. Tra le proposte figurano, ad esempio, la possibilità per i partecipanti di dormire in camere separate durante i primi periodi con la possibilità di cominciare a dividere il letto solo dietro esplicito consenso. Era stata proposta inoltre l'eliminazione delle settimane in cui i concorrenti erano spinti ad approfondire l’intimità con il proprio partner o a confrontarsi le altre coppie in gioco. Un’altra nuova regola prevedeva che se uno dei due partner avesse deciso di ritirarsi, entrambi avrebbero dovuto lasciare la trasmissione. Infine, si proponeva al programma di coinvolgere meno coppie, ridurre il numero di puntate, permettere ai concorrenti di tornare a casa durante le riprese, assumere più personale dedicato al benessere dei partecipanti e implementare allarmi personali e camere e bagni che potessero essere chiusi dall’interno.

Prima che la cancellazione fosse ufficializzata, Channel4 aveva eliminato dalle proprie piattaforme le precedenti stagioni per evitare che le persone coinvolte potessero essere riconosciute durante la messa in onda dell’inchiesta della BBC. Ma, andando avanti, il programma avrebbe potuto incontrare difficoltà anche d natura economica: il gruppo turistico TUI, ad esempio, aveva già deciso di ritirare i suoi investimenti dalle versioni britannica e australiana del format. Nemmeno l’edizione 2026, già registrata e pronta per essere trasmessa, andrà in onda: l’emittente ha spiegato che le registrazioni erano state completate prima dell’introduzione delle nuove misure di sicurezza e di non poter quindi garantire che il tutto fosse avvenuto nel rispetto della sicurezza dei concorrenti.

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