GF Vip, il Codacons chiede di annullare il televoto del 26 ottobre dopo la lite Belli-Roncaccia

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Il Codacons porta il GF Vip all’Agcom e chiede di annullare il televoto del 26 ottobre dopo la lite tra Alex Belli e Roncaccia. Tra l’associazione consumatori e Mediaset è una guerra di nervi che dura da anni.

Una lite sfiorata in diretta, una confidenza fatta a notte fonda, un esposto. Il Grande Fratello Vip condotto da Ilary Blasi arriva sulla scrivania dell’Agcom: il Codacons ha chiesto all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni di aprire un’istruttoria sul televoto chiuso lunedì 26 ottobre su Canale 5 e di valutare una sanzione per Mediaset. Alla rete, invece, l’associazione domanda di cancellare quella votazione e di rimborsare chi ha speso soldi per esprimere la propria preferenza via sms.

Alla base di tutto c’è il sospetto che lo scontro tra Alex Belli e Alessandro Roncaccia fosse stato, almeno in parte, preparato prima della diretta. La domanda vera, però, è un’altra: esistono gli strumenti per invalidare un voto perché una dinamica di gioco non era spontanea?

Dalla rissa sfiorata del 23 ottobre alla confidenza a Marina La Rosa

Il caso nasce nella dodicesima puntata, quella di venerdì 23 ottobre. Belli attacca la relazione tra Roncaccia e Piera Meloni, giudicandola poco credibile. Il venticinquenne risponde sul personale, chiamando in causa Delia Duran e il triangolo con Soleil Sorge vissuto dall’attore nella sesta edizione del reality. I due si avvicinano fino a costringere gli altri inquilini a mettersi in mezzo.

Nelle ore successive, parlando con Marina La Rosa, Roncaccia aggiunge un particolare destinato a pesare. Nel pomeriggio, prima della puntata, Belli avrebbe proposto a lui e ad Alessandro Varsi un “dissing tra maschi alfa” da portare in prima serata. Roncaccia sostiene di aver letto quell’invito come uno scherzo, nulla di più.

Lunedì 26 il programma torna sull’accaduto. Blasi richiama entrambi i protagonisti con un secco “avete superato i limiti”. Belli lascia il confronto dopo aver ascoltato gli insulti ricevuti da Roncaccia e Varsi, e più tardi, durante le nomination, abbandona la mystery room e apre la porta antipanico del giardino. Nella stessa serata si chiude il televoto che coinvolgeva Belli, Roncaccia, La Rosa e Valeria Marini, con la showgirl indicata come prima candidata all’uscita.

Cosa chiede il Codacons a Mediaset e all’Agcom

Il ragionamento dell’associazione dei consumatori è lineare: se il pubblico ha pagato per votare su un conflitto che i concorrenti avevano concordato, la sua buona fede è stata tradita e il denaro speso è un danno economico. Da qui la richiesta rivolta a Cologno Monzese: “Mediaset chiarisca subito e annulli il televoto”. Sul fronte istituzionale, l’esposto domanda all’Agcom di accertare eventuali irregolarità e, se ci sono, di procedere con una sanzione. Al momento né l’azienda né i concorrenti coinvolti hanno preso posizione.

Il racconto di Roncaccia, però, descrive una proposta. Cioè, nessuno ha deliberatamente dichiarato mai l'esistenza di un accordo o di un copione. Lo stesso concorrente dice di non averla presa sul serio, e la discussione andata in onda è degenerata ben oltre qualsiasi accordo ipotizzabile: il riferimento alla moglie di Belli e lo scontro fisico evitato per un soffio difficilmente rientrano in una sceneggiatura condivisa. C’è poi un dettaglio di contesto. Nella Casa le telecamere restano accese ventiquattro ore su ventiquattro, quindi l’idea di Belli, se c’è stata, è nata sotto gli occhi della produzione e non in un angolo nascosto.

Codacons contro Grande Fratello, una sfida che dura da anni

Non è la prima volta che l’associazione dei consumatori prende di mira il reality di Canale 5. Nell’autunno 2020 presentò un esposto all’Agcom sul televoto che aveva portato all’eliminazione di Franceska Pepe e, nella stessa stagione, chiese lo stop anticipato del programma dopo una battuta di Mario Balotelli con Dayane Mello. Nel marzo 2025 si rivolse alla Procura di Milano ipotizzando irregolarità nel televoto, dopo alcune dichiarazioni rilasciate da Alfonso Signorini a Striscia la notizia. A dicembre dello stesso anno, sull’onda delle accuse di Fabrizio Corona, presentò un nuovo esposto sui meccanismi dei casting. Pochi mesi fa era toccato a Temptation Island.

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