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L’estate che cambiò la TV: un anno fa Scotti con La Ruota rompeva l’egemonia di De Martino

Dal 14 luglio 2025 a oggi: come il blitz estivo di Mediaset e Gerry Scotti ha scardinato il primato dei pacchi Rai, pensionato Striscia e ridefinito la mappa della TV. Un successo incredibile, che oggi rischia di diventare una gabbia dorata.
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La televisione vive di abitudini, e per quasi trent'anni l’access prime time di Canale 5 era stato sinonimo di una sola cosa: Striscia la Notizia o Paperissima Sprint. Una certezza granitica che si è sgretolata il 14 luglio 2025, giorno in cui Gerry Scotti tornava con la sua rinnovata La Ruota della Fortuna, prendendo della fascia oraria successiva al TG5 e relegando Paperissima Sprint su Italia 1. Una decisione che lasciò inizialmente incerti spettatori e osservatori, soprattutto per la tempestività con cui venne realizzata e per il periodo dell'anno scelto: in piena estate.

Una decisione che poi ha pagato, cambiando in modo definitivo i connotati della TV di oggi, mettendo fine all'epopea di Striscia La Notizia, che per la verità da alcuni viveva una profonda crisi. Soprattutto la mossa di Mediaset fu di difesa attiva. La Rai veniva da stagioni trionfali in quella fascia: prima la rinascita di Affari Tuoi con Amadeus, poi la conferma del successo del gioco dei pacchi con Stefano De Martino e gli ascolti stellari. La fascia dell'access pareva "in-accessibile" e qualcuno perdonerà il triste gioco di parole.

Schierare Gerry Scotti in quella stessa arena fin da metà luglio ha risposto a una logica ben precisa: abituare il pubblico a giocare su Canale 5 prima dell'inizio della stagione autunnale. Mediaset ha capito che l'unico modo per combattere un game show della Rai non era più opporvi i servizi di Striscia, ma schierare un altro game show altrettanto iconico e familiare, mirando all'obiettivo di agire sulle abitudini del pubblico.

E la mossa ha funzionato. Nel giro di poche settimane Scotti diventa il fenomeno di una stagione dell'anno tradizionalmente destinata allo spegnimento. Ma gli italiani non vanno più in vacanza per tre mesi da tempo e quindi La Ruota della Fortuna si riscopre compagna di viaggio in un'estate torrida, presidiando il territorio dell'access prime time in assenza di De Martino, che alcuni mesi dopo racconterà in un'intervista al Festival di Fanpage, Rumore: "In estate camminavo per strada e sentivo la voce di Scotti venire fuori dalle case, capii che qualcosa stava succedendo". 

Il sorpasso de La Ruota ai danni di Affari Tuoi fu immediato anche al ritorno del programma di De Martino. Nel corso dei mesi la gara si è poi riequilibrata, sancendo una spartizione definitiva e la gioia di Rai1 e Canale 5, che si sono contesi 10 milioni di telespettatori in una fascia della giornata diventata in modo definitivo il centro gravitazionale della televisione, finendo per schiacciare e talvolta assorbire la stessa prima serata. Mediaset non ha inventato un nuovo linguaggio, ma ripescando un format del 1989 ha determinato un cambio drastico delle coordinate del piccolo schermo, col solo rischio che La Ruota della Fortuna diventi, o non sia già diventata, una gabbia dorata dalla quale è impossibile fuggire.

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"L'avvenire è dei curiosi di professione", recitava la frase di un vecchio film che provo a ricordare ogni giorno. Scrivo di intrattenimento e televisione dal 2012, coltivando la speranza di riuscire a raccontare ciò che vediamo attraverso uno schermo, di qualunque dimensione sia. Renzo Arbore è il mio profeta.
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