Ilary Blasi inciampa su Alessandra Mussolini al GF Vip: quel “Non si molla” vicino al motto fascista

Con la prima puntata del Grande Fratello Vip, Ilary Blasi rischia già di sfiorare l’incidente diplomatico, inciampando su quel genere di cose che prima ti fanno ridere e poi storcere inevitabilmente il naso. Poco prima del già discusso ingresso di Alessandra Mussolini nella Casa, la conduttrice ha chiesto alla concorrente quale sarebbe stato il suo motto durante questa avventura. Mussolini, probabilmente sorpresa, non è riuscita a sceglierne uno sul momento e allora Ilary – con la consueta spontaneità tanto cara al pubblico ma che questa volta ha rischiato di ritorcerlesi contro – ha risposto al suo posto. E tra tutti i motti possibili ha scelto proprio: “Non si molla”.
Peccato che quel “Non si molla” sia stra-vicino (per usare un eufemismo) a quel “boia chi molla” entrato nel repertorio dei dimenticabili motti fascisti. Non proprio le parole ideali per accompagnare l’ingresso nella Casa di una concorrente il cui cognome è Mussolini. Una buccia di banana presa in pieno della quale Ilary probabilmente non si è nemmeno resa conto. In caso contrario – o almeno ce lo auguriamo – avrebbe immediatamente intuito il collegamento e cambiato strada il più rapidamente possibile.
Non aiuta nemmeno il contesto mediatico che circonda la partecipazione di Mussolini a questa edizione del reality di Canale5, trasformata rapidamente in un piccolo terremoto, soprattutto all’estero. L’ingresso dell’ex parlamentare nella Casa è diventato un caso quando la prestigiosa rivista americana Variety ha dedicato spazio alla notizia, titolando con decisione: “La nipote del dittatore fascista Benito Mussolini nella Casa del Grande Fratello Vip”. Con un titolo che ha messo il cognome in primo piano, per ricordare al pubblico statunitense la dolorosa eco storica a esso collegata. Da quell’articolo è scaturito un piccolo pandemonio di reazioni: all’estero la cosa è stata letta come un episodio inquietante, con la nipote di un dittatore fascista che viene infilata nel cast del più mainstream dei reality, senza che ciò scatenasse una vera ondata di polemiche. In Italia almeno. All’estero, com’è evidente, è andata diversamente.
Il punto, ironia a parte, resta uno, insuperabile: le parole hanno un peso e in questo caso più che mai. Era noto che, con la scelta di far entrare Mussolini nella Casa, la macchina del GF Vip si sarebbe trovata a doversi misurare con possibili accostamenti dalla forte connotazione storica e politica. Probabilmente la conduttrice intendeva solo incoraggiarla, celebrare il suo “spirito combattivo” senza alcuna allusione al passato della sua famiglia. Ma di fronte a un cognome come quello della ex parlamentare da ora in avanti sarebbe opportuno fermarsi a fare qualche riflessione in più.