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Gerry Scotti critica la Rai: “Usa trucchi per arrotondare i numeri, non avevano calcolato La ruota della fortuna

Gerry Scotti, padrone di casa della nuova edizione de La ruota della fortuna – che sta collezionando ascolti importanti nell’access prime time di Canale 5 – non ha risparmiato una frecciata alla Rai. A partire da martedì 2 settembre si troverà a sfidare direttamente Stefano De Martino, alla guida di Affari Tuoi.
A cura di Stefania Rocco
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Gerry Scotti, nuovo padrone di casa de La ruota della fortuna – il game show che sta sbancando gli ascolti nell’access prime time di Canale 5 – non ha risparmiato critiche alla Rai. Intervistato dal Messaggero, il conduttore ha analizzato i dati del programma e accusato il servizio pubblico di comportarsi più come una tv commerciale che come un’emittente pubblica.

La Rai da tempo fa una politica di controprogrammazione più da tv commerciale che da servizio pubblico, adottando trucchetti e furbizie che servono ad arrotondare i numeri e a dire che le cose vanno bene”, ha dichiarato lo storico volto Mediaset. Scotti ha poi spiegato come, a suo avviso, Rai1 abbia sottovalutato la sfida con Canale 5: “Mi sono fatto questa idea: in Rai contavano un po’ troppo sulla forza di Techetechetè, che a me piace molto, per carità”.

Dal 2 settembre la sfida con Stefano De Martino

Da martedì 2 settembre Scotti dovrà misurarsi direttamente con Stefano De Martino, pronto a tornare alla guida di Affari Tuoi dopo la lunga pausa estiva. Una finestra che Mediaset ha sfruttato a proprio vantaggio, fidelizzando il pubblico con la nuova edizione de La ruota. Per De Martino, riportare Affari Tuoi ai numeri di giugno – e sottrarre spettatori a Canale 5 – potrebbe rivelarsi più complicato del previsto.

I dati d’ascolto de La ruota della fortuna

Il game show condotto da Scotti insieme a Samira Lui è ormai un appuntamento fisso per i telespettatori di Canale 5. Negli ultimi mesi si è stabilmente mantenuto sopra i 4 milioni di spettatori, con punte di share vicine al 30%. Un successo che potrebbe essere stato favorito anche dall’assenza prolungata del competitor Rai. La vera resa dei conti arriverà nei prossimi giorni, quando i dati del confronto diretto tra Rai1 e Canale 5 delineeranno i nuovi equilibri dell’access prime time.

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