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Eurovision Song Contest 2023

Cristiano Malgioglio non commenterà l’Eurovision Song Contest 2023, Gabriele Corsi: “Mi addolora”

Cristiano Malgioglio non sarà il commentatore dell’Eurovision Song Contest 2023. Lo ha fatto sapere Gabriele Corsi: “Questa cosa mi addolora molto, non solo dal punto di vista professionale ma umano”.
A cura di Daniela Seclì
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Gabriele Corsi ha rilasciato un'intervista a "Programma", talk de Il fatto quotidiano. Il 13 maggio ci sarà la finale dell'Eurovision Song Contest 2023 e il conduttore tornerà nel ruolo di commentatore. Tuttavia, quest'anno gli spettatori dovranno rinunciare alla verve di Cristiano Malgioglio. Lo ha fatto sapere lo stesso Corsi.

Eurovision Song Contest 2023, Cristiano Malgioglio non ci sarà

Cristiano Malgioglio è attualmente nella giuria di Amici di Maria De Filippi. Il noto paroliere, dunque, non tornerà a deliziare gli spettatori Rai con i suoi commenti sugli artisti dell'Eurovision Song Contest 2023. Gabriele Corsi ha fatto sapere: "Ovviamente Cristiano non potrà essere il mio partner e questa cosa, devo dire, mi addolora molto, non solo dal punto di vista professionale ma umanoCristiano è una delle persone più carine che io abbia conosciuto in vita mia e il nostro sodalizio vi assicuro che non finirà qua. Ci sentiamo in continuazione". 

Chi affiancherà Gabriele Corsi: l'annuncio a Stasera c'è Cattelan

Ma chi affiancherà Gabriele Corsi? Per saperlo dovremo attendere martedì 28 marzo, il nome verrà annunciato nel corso del programma di Rai2 Stasera c'è Cattelan: "E quindi, veniamo alla notizia, martedì sera a "Stasera c'è Cattelan" sveleremo chi è la persona che avrò il piacere di avere accanto per il commento dell'Eurovision. Io ci sarò, poi costo poco. Martedì sera, in diretta, saprete chi è questa persona. Sono felicissimo e onorato che abbia accettato e sono sicuro che onoreremo questa manifestazione che, diciamoci la verità, è sempre stata guardata con un po' di sufficienza e spocchia. Invece, è una figata assurda". Corsi, poi, ha parlato della sua gavetta:

Io ho avuto la fortuna di lavorare con Proietti e con Fiorello e non li ho mai visti trattare male nessuno. La notorietà non ti dà il diritto di trattare diversamente le persone. Questo è un lavoro splendido ma va fatto con grande umiltà e con grande consapevolezza dei propri mezzi. Il fatto che io abbia avuto un'esplosione di visibilità a un certo punto della mia vita, è figlio del fatto che ho fatto otto anni a teatro dove non veniva veramente nessuno a vedermi. Facevamo due paganti ed erano Giorgio Daviddi e Furio Corsetti del Trio Medusa.

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