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Bruno Vespa si scusa per la frase di Concita Borrelli: “Dovevo intervenire”, la giornalista annuncia una pausa dal video

Arrivano le scuse di Bruno Vespa in apertura della puntata di Porta a Porta di martedì 19 maggio, dopo le parole pronunciate da Concita Borrelli. La giornalista ha pronunciato una frase che ha destato non poche polemiche e per la quale si scusa in diretta, scegliendo di prendersi una pausa dal video.
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Arrivano, a distanza di quasi una settimana, le scuse di Bruno Vespa per le parole pronunciate da Concita Borrelli nel corso dell'ospitata a Porta a Porta di giovedì 14 maggio. La giornalista aveva dichiarato, pur riconoscendo l'atrocità della frase, che nelle fantasie sessuali di tutti ci fosse "lo stupro", suscitando le più disparate reazioni, alle quali il conduttore ha risposto introducendo la puntata di martedì 19 maggio.

Le parole di Bruno Vespa

In apertura della trasmissione, proprio nel blocco dedicato al caso Garlasco, Bruno Vespa specifica di prendere le distanze dal commento della giornalista sua ospite, sottolineando che avrebbe dovuto prendere posizione sul momento:

Nella puntata di giovedì scorso su Garlasco, commentando le fantasie sessuali di Andrea Sempio, Concita Borrelli ha detto "se entriamo nella sfera sessuale di ognuno di noi, dico una cosa terribile e forte, c'è lo stupro". È una frase molto sbagliata, di cui mi scuso innanzitutto io che avrei dovuto intervenire, per esempio, che a me e a tanta altra gente una cosa di questo genere non era mai venuta in mente. Il fatto che, però, il gruppo autorale, a partire da me stesso, sbagliando, non abbia ritenuto di tagliare questa frase è perché ha pensato che il paradosso si riferisse al problema di non criminalizzare un imputato, Andrea Sempio, per una sua fantasia sessuale. Di questo siamo assolutamente convinti, ci servono le prove, non le fantasie. Io, comunque, sentivo il dovere di scusarmi.

Dopo quanto dichiarato dalla giornalista, infatti, è stata aperta una indagine dalla Rai che è intervenuta sostenendo di voler mettere in atto delle verifiche per quanto accaduto. Anche dalla trasmissione, Porta a Porta, era arrivato un iniziale messaggio di scuse, in cui si sosteneva che presto sarebbe intervenuta anche Borrelli per fare ammenda dopo la sua affermazione. Intanto, anche associazioni come Una Nessuna Centomila, da anni attive nella lotta contro la violenza sulle donne, hanno fatto sentire la propria voce, puntando il dito contro la Rai che dovrebbe occuparsi di fare servizio pubblico.

La decisione di Concita Borrelli

Interviene anche la diretta interessata, Concita Borrelli che con tanto di foglio scritto alla mano, si scusa in diretta ammettendo di aver usato una terminologia molto più che errata:

Grazie per questa opportunità, dirò quello che ho davvero sentito, non posso sbagliare. Sinceramente mi scuso con il pubblico a casa, il pubblico presente, con il direttore dell'approfondimento Rai, Paolo Corsini e con te padrone di casa, al quale so di aver creato un grande disagio, giovedì scorso nell'ambito di un dibattito sul caso Garlasco ho usato un'espressione brutta e brutale. Quando si usa il termine stupro, bisogna stare attenti mille volte, è un termine che racconta di violenza, di dolore irreparabile e talvolta di morte. Noi giornalisti che raccontiamo ogni giorno casi di violenza sulle donne non possiamo consentirci leggerezze alcune, avrei dovuto più correttamente dire che nell'ambito delle fantasie sessuali, due secoli di psicoanalisi ce lo insegnano, da Freud in poi, esiste anche l'aggressività attiva e passiva.

La giornalista, poi, comunica la decisione che sottolinea essere non indotta ma consapevole di allontanarsi dal video: "Comunque sia in televisione è doveroso essere più attenti, le parole a casa arrivano come dardi, e aggiungo che dopo averci riflettuto a lungo, per mia volontà, sono uno spirito libero, quindi solo per mia volontà mi prenderò una breve pausa dal video". 

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