Le scuse di Porta a Porta per le parole sullo stupro, la redazione: “Concita Borrelli si scuserà”

La redazione di Porta a Porta prende le distanze dalle parole pronunciate da Concita Borrelli durante la puntata del 14 maggio dedicata al delitto di Garlasco. Con un comunicato il gruppo guidato da Bruno Vespa annuncia ufficialmente che la giornalista e autrice Tv si scuserà in diretta nella prossima trasmissione, prevista per martedì 19 maggio. È questo il passaggio centrale del comunicato diffuso nelle ultime ore dopo le polemiche esplose sui social e all’interno della stessa Rai.
“La redazione di Porta a Porta, rammaricata per quanto accaduto, precisa che, nonostante il carattere paradossale delle espressioni pronunciate durante l’ultima puntata del programma dedicato al delitto di Garlasco, Concita Borrelli si scuserà con il pubblico martedì 19 maggio”, si legge nella nota. Una presa di posizione che arriva dopo giorni di discussioni attorno alle frasi pronunciate dalla giornalista nel corso del talk condotto da Bruno Vespa.
L'intervento della Rai
La vicenda aveva già spinto Rai a intervenire pubblicamente. L’azienda aveva infatti fatto sapere che il Direttore dell’Approfondimento Paolo Corsini “si è prontamente attivato per avviare le verifiche per quanto di competenza, invitando la redazione di Porta a Porta a chiarire la vicenda”. Segnale evidente di come quanto accaduto non fosse stato considerato un semplice scivolone passato inosservato.
Le parole di Borrelli a Porta a Porta
Le polemiche erano nate durante un confronto in studio sul delitto di Garlasco. La scrittrice Elisabetta Cametti, parlando del profilo psicologico di Andrea Sempio, aveva ricordato alcune ricerche online dal contenuto violento e sessuale: “Sognava di stuprare le donne, di accoltellarle, ma non solo. Ci sono anche una serie di ricerche fatte online, tutte a sfondo sessuale e violento”.
A quel punto era intervenuta Concita Borrelli con una riflessione destinata a scatenare reazioni immediate: “Se entriamo nella sfera sessuale di ognuno di noi, dico una cosa terribile, forte, c’è lo stupro. C’è che qualcuno ti prende e tu prendi qualcuno, nella testa, nei sogni, nell’immaginazione, ce l’abbiamo tutti”.
Parole che hanno generato forti critiche online, con accuse alla trasmissione di avere normalizzato o banalizzato il tema della violenza sessuale. Il caso si è rapidamente trasformato in un problema editoriale per Rai, tanto da rendere necessario un intervento ufficiale dell’azienda e della redazione del programma.
Ora l’attenzione si sposta sulla puntata di martedì 19 maggio, quando Concita Borrelli dovrebbe intervenire pubblicamente per chiarire il senso delle sue parole e porgere le proprie scuse al pubblico. Una scelta con cui Porta a Porta prova a chiudere una polemica che negli ultimi giorni ha travolto la trasmissione e riaperto il dibattito sui limiti del linguaggio televisivo quando si affrontano temi delicati come la violenza sessuale.