
È stata un'estate curiosa in televisione. Un'estate che ha visto trionfare Gerry Scotti con un programma vecchio di cinquant'anni, La ruota della Fortuna. Un'estate che la stampa ha raccontato con toni trionfalistici, sciorinando dati, numeri, target. Sembrava non esserci altro in televisione. E in effetti così è stato. Al Messaggero, Scotti lascia un'intervista tattica: a pochi giorni dall'arrivo del competitor Stefano De Martino, spiega "La Rai usa trucchetti e furbizie…non avevano calcolato La Ruota della Fortuna". E viene da chiedersi: perché non l'avevano calcolata? Semplice: perché erano tutti in vacanza.
Insomma, nulla contro Gerry Scotti ma possiamo dirlo con serenità: ha vinto la battaglia più facile del mondo. Quella contro un competitor che non c'era. Ha trionfato in una gara dove l'avversario era in ferie, anzi sui palchi delle località estive col suo spettacolo teatrale. Suona un po' come il calcio d'agosto: quando una grande squadra batte 10 a 0 le rappresentative provinciali, e poi rischia di prenderle in campionato.
Quest'estate Scotti è stato il re di un regno senza sudditi. Ha spadroneggiato nell'access prime time mentre la Rai mandava in onda il solito Techetechetè (che va profondamente ripensato). Trattasi quasi di una vittoria a tavolino, che però viene spacciata per trionfo sul campo. Ora che martedì 2 settembre torna De Martino con Affari Tuoi, cosa succederà? La Ruota della Fortuna continuerà a essere fenomenale oppure ne uscirà ridimensionata? Quando hai vinto due mesi contro le programmazioni estive, non puoi immaginare di aver vinto contro il PSG (o contro il Napoli, per rimanere in Italia). Scotti accusa nella sua intervista la Rai di fare "politica di controprogrammazione da tv commerciale". Ma non è questa la strada che ha tracciato la rivoluzione di Mediaset? Non è la televisione commerciale che ha insegnato a tutti il mercato libero e la guerra d'ascolti senza pietà?
La verità è che quest'estate Canale 5 ha fatto il pieno in un distributore senza benzina. Ha dominato una piazza vuota. Quando martedì tornerà il mercato vero, con De Martino che riprenderà il suo posto, vedremo se La Ruota della Fortuna saprà davvero girare. Facciamo attenzione perché gli eroi d'estate, quando arriva settembre, spesso diventano cronaca di un trionfo che fu.
